C.C. del 20 e 22 Dicembre 2016.

27 dicembre 2016

Quello del 20 e 22 dicembre è stato un Consiglio Comunale con la discussione di pochi atti deliberativi e molte interrogazioni, alcune delle quali inerenti lo stesso argomento.

Come sempre, facciamo una cernita delle cose che riteniamo più importanti rimandando alla visione del filmato archiviato sul sito del Comune per chi volesse approfondire tutti i punti discussi.

Comunicazioni:

La delega al personale ritorna nelle mani del Sindaco, all’Assessore Leggieri, che l’ha tenuta per questi primi mesi di consigliatura, rimane in capo la riorganizzazione delle procedure interne (organizzazione snella – LEAN) al Comune già avviata e in pieno svolgimento.

 

Approvazione dei regolamenti comunali per l’esercizio dell’attività di acconciatore ed estetista e modifiche al regolamento del commercio su area pubblica.

In entrambe le votazioni s’è portato a termine un percorso nel quale sono stati accolti i nuovi indirizzi legislativi, dopo il coinvolgimento dei settori interessati. I passaggi in commissione e negli scorsi Consigli Comunali hanno portato all’approvazione di entrambi i regolamenti.

 

Atto di indirizzo per il trasferimento degli immobili dello Stato: Cavallerizza e Campo ad Ostacoli Tancredi di Savoiroux al patrimonio comunale secondo le procedure del federalismo demaniale.

L’Amministrazione che sosteniamo, benché sia consapevole che il Comune è proprietario di un patrimonio ridondante (e malandato), non può esimersi dall’accogliere questi due monumenti che, per importanza storica, culturale e tradizione, non possono essere trascurati o perduti. La discussione in Consiglio, preventiva alle operazioni di accordo col demanio, ha il significato di sentire tutti i rappresentanti votati dai Cittadini e coinvolgerli nelle scelte che si prendono per il futuro della Città. Questo atto di indirizzo, molto significativamente votato all’unanimità, da’ mandato alla Giunta di procedere con l’acquisizione, la cui ratifica avverrà con una delibera da votare, a conclusione degli accordi e dell’iter di trasferimento.

Dato atto che sia il merito (l’acquisizione) che il metodo (la discussione preventiva collegiale) sono stati proficui, si da’ comunicazione che anche altre importanti partite immobiliari come SUMI, Tribunale, Scuola di Mascalcia ed area Turck (sebbene non di proprietà pubblica) saranno discusse con le stesse modalità.

 

Deroga legge 106 Massello-Nebbia.

La legge 106 è uno strumento introdotto nel 2011 che da un lato ha il pregio di consentire l’intervento su aree degradate con una procedura snella e premiante nelle cubature, dall’altro presenta problemi come la deroga dagli strumenti di pianificazione urbanistici (introducendo, per esempio, nuovi abitanti teorici rispetto a quelli previsti dal Piano Regolatore).

Al di la del fatto che questa legge possa piacere o meno, per via dei problemi oggettivi che crea, il Consiglio Comunale è chiamato a valutare l’interesse pubblico quale metro per concedere la deroga o meno ai richiedenti.

Il nostro gruppo consigliare non ha ritenuto che l’area in oggetto sia degradata, non riscontrandovi pertanto il suddetto interesse pubblico nel rimuovere il degrado. Il voto è stato quindi coerente negando la concessione della deroga.

Che poi, un eventuale assenso avrebbe reso possibile la cementificazione di un area parzialmente occupata da serre è una situazione che va incontro a quanto scritto sul nostro Programma Elettorale, ma non è stato oggetto del merito della scelta.

 

Interrogazioni su pedonalizzazione piaza Facta e via Trieste presentate dei consiglieri Caffaratto e Barbero.

Pur non rinunciando all’idea, un movimento politico che predica la partecipazione popolare alla vita politica e amministrativa della Città non può non guardare con attenzione ad una petizione che ha raccolto più di mille firme in dieci giorni, fatta a norma dello Statuto comunale, alla quale l’Amministrazione dovrà dare una risposta ufficiale.

Siamo anche stati tentati dal proporre una petizione favorevole all’intervento, che sicuramente avrebbe ottenuto un numero considerevole di firme. Il risultato sarebbe stato quello di dividere i Cittadini su una proposta che è stata pensata per il futuro del centro storico: abbiamo bisogno della maggiore condivisione possibile su questi temi di difficile attuazione.

 

Pensiamo quindi che, la decisione di rinviare la pedonalizzazione di via Trieste, alla luce delle pressanti richieste di cui sopra di Cittadini e negozianti, sia stata la scelta migliore. La scelta giusta di fatto non esiste. Siamo sicuramente arrivati tardi nell’organizzare e nel comunicare un progetto in cui crediamo e su cui vorremmo continuare a discutere e, quindi,  realizzare. L’intenzione era quella di sfruttare i giorni precedenti il Natale con relativi acquisti, per introdurre la sperimentazione arricchendo il centro storico con una serie di iniziative che di fatto sono state rinviate.

Insomma, ci è stato chiesto a gran voce di ripensarci e lo abbiamo fatto.
Ora però vorremmo aprire veramente una discussione e giungere in tempi non biblici a trovare soluzioni diverse che riducano il traffico e valorizzino il commercio per le vie del centro.

 

Interrogazione presentata dal Consigliere Barbero relativa alla situazione di crisi e di incertezza per il futuro della PMT.

Dai vari incontri avvenuti con le parti interessate, è emerso che ci sono degli interessamenti da parte di potenziali acquirenti la cui identità non è ancora stata rivelata. La proprietà non pare intenzionata a rimanere socio attivo in una eventuale suddivisione di quote della Società.

La situazione è quindi in divenire e pare ci sia l’intenzione di continuare alla produzione e rispettare le commesse assunte.

Da parte pubblica, la Regione può avviare un reale intervento solo di fronte ad un serio piano industriale.

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