IL NUOVO ATTO AZIENDALE DELL’ASLTO03: L’ENNESIMO ATTACCO ALL’OSPEDALE DI PINEROLO

18 settembre 2015

E’ in atto l’ennesimo attacco al territorio pinerolese e ai suoi servizi. Questa volta, però, l’azione è subdola e infame, perché silenziosa e difficilmente comprensibile per i non addetti ai lavori.

L’ASL TO03 sta approvando un nuovo Piano aziendale, la cui bozza è stata presentata nella Conferenza dei Sindaci dell’ASL TO03 (di cui il nostro Sindaco Eugenio Buttiero è Presidente) il 15 settembre 2015. Da tale documento si desume un possibile ridimensionamento notevole dell’Ospedale Civile di Pinerolo. In particolare l’ospedale di Pinerolo potrebbe perdere le seguenti strutture:

MEDICINA GENERALE: potrebbe perdere le strutture di Gastroenterologia e Endoscopia digestiva e Malattie metaboliche e Diabetologia, reparti ad oggi presenti e perfettamente funzionanti sotto la direzione della SC (Struttura Complessa, ovvero struttura che dispone di un primario) di medicina di Pinerolo. E’ poco chiaro, dal documento, che fine faranno queste strutture, poste in futuro sotto la direzione del Dipartimento Medico. Chiediamo chiarezza e impegni precisi sul mantenimento dei relativi servizi a Pinerolo e garanzie circa la presenza del Medico reperibile su entrambe le strutture ospedaliere (Pinerolo e Rivoli).

NEUROLOGIA: stando alla bozza perde la Stroke unit, reparto indispensabile per intervenire prontamente sui pazienti affetti da ictus celebrale, reparto oltretutto previsto nella DGR 19 del 2011.  La SS (Struttura semplice, ovvero che non dispone di medico primario) nel nuovo atto aziendale è posta sotto la direzione della Struttura Complessa (SC) di Rivoli. Le trombolisi d’urgenza verranno ancora fatte a Pinerolo? In caso negativo, ciò significherebbe che i pazienti affetti da ictus oggi dovranno, in urgenza, correre fino a Rivoli. A Pinerolo resta la struttura di Neurofisiologia, utile certamente, ma non per il trattamento di casi in urgenza. Chiediamo perché, in un ospedale sede di DEA (pronto soccorso) vengano sacrificati proprio quei servizi  indispensabili in condizioni di urgenza (come la Stroke unit).

ONCOLOGIA: ad oggi presente al Cottolengo e perfettamente funzionante, non si capisce dove finirà. Chiediamo chiarimenti in merito.

NEFROLOGIA E DIALISI: a Pinerolo viene ridimensionata a struttura semplice, mentre la struttura complessa (sede di primariato) rimane territorialmente indefinita, probabilmente un segnale di futuri spostamenti verso Torino.

CARDIOLOGIA: conserva la struttura di Aritmologia e elettrofisiologia, peccato che ad oggi non vi sia a Pinerolo la strumentazione per fare gli interventi. Questa struttura quindi resta solo sulla carta, perché senza la strumentazione adatta, non è possibile ad oggi effettuare alcun intervento.

SERVIZIO TRASFUSIONALE: passa sotto la direzione del San Luigi di Orbassano. Pinerolo perde un altro pezzo importante particolarmente utile, nuovamente, per il trattamento di pazienti in urgenza che necessitano di trasfusione: le sacche di sangue, al di fuori degli orari di operatività del centro di Pinerolo, dovranno arrivare da Orbassano. Chiediamo che il servizio trasfusionale venga garantito H24 tutti i giorni della settimana.

UROLOGIA: la struttura ad oggi è praticamente ferma in quanto si aspetta l’assunzione di un urologo. In particolare questo aspetto è inquietante: a Pinerolo non si assumono medici, cosicchè, per logica conseguenza, alcuni reparti vanno incontro a problematiche e non riescono a effettuare nemmeno gli interventi più semplici. Così risulta che Pinerolo ha numeri di pazienti trattati inferiore ad altre realtà. In realtà non si assume, e poi si “colpevolizza” l’ospedale di Pinerolo sui numeri dei risultati. La logica è da ribaltare: l’ASL metta in condizione l’Ospedale di poter lavorare, e vediamo se i numeri arrivano. Logica che, infatti, è stata applicata a Rivoli con l’aggiunta di 26 posti letto e l’assunzione di personale esterno.

Riteniamo che in termini di perdita di servizi alla popolazione, il Pinerolese abbia già dato. I cittadini di Pinerolo non sono più disposti ad accettare ulteriori tagli nei servizi, specie in campo medico / sanitario.

Il MoVimento 5 stelle chiede cose semplici e chiare:

–      Il mantenimento della Stroke unit a Pinerolo

–      L’assunzione di personale nel reparto urologia, in modo che possano riprendere le attività ad oggi bloccate

–      Venga ripristinato il servizio trasfusionale H24

–      Venga rivalutata l’organizzazione dell’emodinamica. Ad oggi sono presenti 2 reparti di emodinamica a distanza di 4 km uno dall’altro. Perché? Non sarebbe meglio portarne una a Pinerolo per colmare la distanza da Torino a Cuneo.

–      Le garanzia che le nomine dirigenziali dei 5 dipartimenti vadano nella direzione di tutelare in modo equo e territorialmente proporzionato entrambe le strutture ospedaliere di Rivoli e Pinerolo.

–      La convocazione immediata del Direttore Generale dell’ASL TO03 da parte del Sindaco di Pinerolo, nonché Presidente della conferenza dei Sindaci dell’ASL TO03, affinché riferisca in Consiglio comunale le logiche che stanno dietro questi ennesimi possibili tagli.

Il Movimento 5 stelle denuncia come sia in atto un depotenziamento progressivo e silenzioso dell’ospedale di Pinerolo, e come il Sindaco Eugenio Buttiero e la sua amministrazione non siano in grado di mettere in atto azioni forti contro questo disegno, che non è certo notizia di questi giorni, ma va avanti da anni.

Denunciamo, inoltre, il clima di terrore che si vive all’interno dall’ASL TO03: i medici e il personale sanitario hanno letteralmente paura di parlare, paura di mettere la faccia in una protesta, timorosi di ripercussioni che l’Azienda possa avere nei loro confronti. Chi parla e spiega ai cittadini cosa sta succedendo, rischia ripercussioni. Questo aspetto è inaccettabile in una logica democratica nella quale, tutti quanti, diciamo di muoverci. Pretendiamo che il Direttore Generale dell’ASL TO03 riferisca anche su questo aspetto.

Il depotenziamento dell’Ospedale di Pinerolo si inserisce in un più vasto contesto di depotenziamento dei servizi nel Pinerolese, a vantaggio del capoluogo Torinese. La logica che guida ogni scelta effettuata, per esempio, in sede di Città Metropolitana è sempre la stessa. Il Sindaco di Pinerolo (ma purtroppo non solo lui) sta letteralmente svendendo la città. Facciamo notare che su di lui sembrano cadere gli appoggi politici altolocati per le prossime elezioni amministrative. E’ un caso? Lui, che si crede di essere il Sindaco capofila di un territorio, di fronte a un problema di questo tipo scherza su Facebook postando informazioni parziali e inutili al fine di comprendere la reale situazione in atto. O non ha capito nulla, o è in malafede. In entrambi i casi è bene che si faccia da parte. In quasi 5 anni di mandato è riuscito a prendersi tutte le cariche di rappresentanza (Consigliere metropolitano, Presidente della Conferenza dei sindaci ASL TO03) con questi risultati. Vergogna!

Di fronte ad una classe dirigente Pinerolese serva dei poteri forti torinesi (ricordiamo a titolo informativo che l’Assessore Regionale alla Sanità Saitta è di Rivoli, ed ogni volta che viene a Pinerolo è osannato dai suoi amici di partito), non ci resta che la mobilitazione totale. Diversamente il destino (e declino) del territorio è ormai segnato.

Nel Consiglio comunale del 22 settembre il MoVimento 5 stelle ha presentato un’interrogazione sull’argomento. Invitiamo tutta la popolazione a partecipare numerosa… e arrabbiata.

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