BELLA CIAO IN PARLAMENTO. IL PD UCCIDE LA RESISTENZA E CON ESSA LA SPERANZA.

2 febbraio 2014

C’è un fatto nella vicenda politica di questi giorni legato all’approvazione del Decreto IMU – Bankitalia che troviamo di una violenza inaudita. Una violenza subdola, perché poco visibile. Una violenza storica e ideologica. Ci riferiamo al canto intonato dai parlamentari PD durante l’occupazione dei banchi del Governo da parte dei deputati 5 stelle alla decisione della Presidente Boldrini di applicare la c.d. “ghigliottina”, e bloccare così l’ostruzionismo del MoVimento 5 stelle (ostruzionismo che per altro stava anche riuscendo nel suo scopo: bloccare il decreto). Azione che ha subito dopo scatenato la bagarre in Parlamento che tutti abbiamo avuto modo di vedere ai tiggì. Come è noto i Parlamentari PD durante quei momenti hanno intonato dai loro banchi “Bella ciao”, quasi a voler stigmatizzare un comportamento ritenuto fascista, come se il Parlamento si dovesse liberare dall’invasore grillino. La vicenda ha del paradossale, e si nutre della più profonda ipocrisia piddina. Ipocrisia che è come sempre nascosta e protetta da una fitta coltre di menzogne.

Siamo antifascisti. Lo siamo sempre stati. In questi giorni ci sentiamo offesi. Offesi e violentati dalle macerie di quel che resta della sinistra italiana, che dagli stessi banchi da cui parlava Matteotti, si appropria del canto antifascista per eccellenza e lo utilizza per difendere a spada tratta un decreto legge che ricapitalizza Bankitalia (ormai completamente in mano ai privati) e regala 7.5 miliardi di euro alle banche private. In cambio lo Stato riceverà maggiori entrate fiscali, determinate dall’incremento patrimoniale delle banche stesse, che vanno a coprire una modesta parte dell’abolizione dell’IMU, principale punto di programma di Berlusconi e sul quale ha centrato tutta la sua azione politica dell’ultimo anno, campagna elettorale compresa. “Bella ciao” intonata contro chi lotta duramente contro tutto questo. “Bella ciao” intonata contro chi resiste all’oligarchia finanziaria del capitale utilizzando ogni strumento a disposizione in parlamento, anche uscendo dalle righe del politicaly correct. “Bella ciao” intonata contro chi fa ostruzionismo, quello stesso ostruzionismo che avrebbero dovuto fare loro in 20 anni, mentre Berlusconi e i suoi votavano il Lodo Alfano e il Lodo Schifani, le leggi ad personam, la Bossi Fini, le svendite del patrimonio pubblico, Ruby e la figlia di Mubarak (la lista è eterna e ripetitiva). Ostruzionismo che tanto avremmo voluto vedere anni fa da parte della sinistra, negli stessi termini e modi con cui è stato messo in atto dai Parlamentari 5 stelle in questi giorni. Ma evidentemente andava bene così.

La Resistenza è patrimonio di tutti, non del PD o di SEL. Non ci piace scomodare i Partigiani in vicende che nulla hanno a che vedere con la Storia della Liberazione dal nazifascismo. A maggior ragione rabbrividiamo di fronte a chi usa i suoi simboli per attaccare così duramente un movimento politico che si oppone in maniera efficace a quella che è una rapina vera e propria al Popolo Italiano, con la finalità di regalare soldi alle banche e preservare gli interessi elettorali e propagandistici di Silvio Berlusconi.

Quando la sinistra non ha più alibi si rifugia dietro l’antifascismo e i suoi simboli più belli e ricchi di significato, con la finalità di difendere un sistema di potere che opprime i popoli e cura gli interessi delle grandi oligarchie finanziarie e che riduce i lavoratori a marionette senza dignità alla mercé delle multinazionali senza scrupoli. E’ un meccanismo consolidato. Il boia rifilato a Napolitano, i pompini delle donne del PD, l’occupazione dei banchi del Parlamento paiono proprio poca cosa di fronte alla violenza ideologica, storica e morale che sta dietro a questo gesto, e la subdola ipocrisia che lo ha determinato.

Dirvi pertanto, cari piddini falsi e ipocriti, di sciacquarvi la bocca prima di cantare “Bella ciao” pare un atto dovuto. Ma visto che non ci piace tirare in ballo i Partigiani, diciamo che prima di cantare Bella ciao la bocca ce la dovremmo sciacquare tutti. Ma voi avete perso il Senso delle cose, e con esso la dignità. La stessa speranza che “Bella ciao” ha sempre suscitato in ognuno di noi, voi, con questo gesto, l’avete uccisa. Tenetevi il cadavere.

 

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