La guerra in Libia

31 Marzo 2011

Tutte le guerre sono da condannare in quanto contrarie alla vita ed all’uomo. Non esistono guerre umanitarie e missioni di pace armate, la storia degli ultimi decenni ce lo dimostra. Eppure in tanti tra l’opinione pubblica ritengono l’intervento della coalizione in Libia doverosa ed inevitabile per impedire il massacro degli insorti da parte delle truppe leali a Gheddafi.

C’è una grossa contraddizione in questo ragionamento ma non è facile venirne a capo perché nonostante lo sforzo nel cercare di avere il maggior numero possibile di informazioni sulla situazione resta molto complesso avere un idea precisa di quanto stia realmente accadendo in Libia e soprattutto sui veri motivi che hanno scatenato la rivolta.

L’informazione in guerra diventa propaganda da entrambi gli schieramenti e la verità non sta mai ne da una ne dall’altra parte.

Perchè tutti ci sentiamo di condannare le violenze di Gheddafi ma non riusciamo con la stessa sicurezza a condannare la violenta reazione dell’Occidente? Perchè sono arrivate prima le bombe del congelamento dei beni del Raìs?

Forse l’Occidente si sente in fondo responsabile di aver appoggiato per decenni un dittatore lasciandolo libero di calpestare i diritti nel suo paese in cambio di buoni rapporti commerciali. Con l’intervento militare si cerca a tempo scaduto di rimediare ad un errore perpetuato per troppo tempo. Fino a pochi giorni fa’ l’Italia è stato il maggior fornitore di armi alla Libia, fino a pochi giorni fa’ Gheddafi era un amico dell’Italia, oggi è diventato cattivo e noi andiamo a bombardarlo in nome della libertà. Nonostante tutto questo la domanda rimane. Cosa altro si poteva fare per fermare la violenza?

La risposta forse è che a tempo scaduto non si può fermare il mostro che hai creato e devi annientarlo, che si può solo aggiungere altra violenza per indirizzare la storia verso quello che ci piace di più vedere, perché è bello vedere un popolo libero che si ribella al suo oppressore.

Ma quando ci sarà una vittoria, se di vittoria si potrà mai parlare, sarà della rivoluzione del popolo libico o dell’intervento della colazione straniera?

Sabato 2 Aprile c’è una manifestazione organizzata da Emergency appoggiata da diversi movimenti politici e culturali di Pinerolo, l’appuntamento e in P.za Facta alle ore 16,00 con suoni, musica e testimonianze.

Il Movimento 5 Stelle non sarà lì in via ufficiale, ma alcuni di noi parteciperanno a titolo personale ed invitiamo tutti a riflettere su qualcosa che ci sfugge: se tutte le guerre sono da condannare in quanto contrarie alla vita ed all’uomo perché non riusciamo a condannare anche questa?

Luigi per M5S Pinerolo

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