LA TRISTE VERITA’ SULLA TROMBINI (EX ANNOVATI)

13 Giugno 2011

Dopo anni e anni di posizioni ambigue dell’azienda, finalmente la verità: oggi sappiamo, per ammissione della dirigenza stessa dell’azienda che, guidata dall’Amministratore Delegato, ha incontrato i delegati sindacali nella sede dell’Unione Industriale di Torino (L’Eco del Chisone, 11/05/11) e dichiarato aldilà di qualsiasi dubbio, che “l’impianto sarebbe ormai obsoleto”, è che richiederebbe 10 milioni di euro di investimento ma che la proprietà non intende sostenere tal esborso.

Ricordiamo che la Trombini di Frossasco è l’azienda cui lo scorso anno è stato imposto il sequestro dell’impianto per inquinamento ambientale e la sospensione delle attività su richiesta del procuratore Amato. Incredibilmente, nonostante la sospensione imposta dall’autorità giudiziaria, l’A.R.P.A.* ha sorpreso l’azienda nell’atto di bruciare fanghi derivanti dall’impianto di depurazione del famigerato camino. L’impatto ambientale negativo rilevato è importante sia per quanto riguarda le diossine (con “significativo superamento del limite”, L’Eco, 03/11/10) che per altre sostanze nocive per l’uomo e l’ambiente quali formaldeide, Cot, Nox, etc. (L’Eco, 25/05/10 – 02/06/10 – 09/06/10 – 23/06/10)).

Visti i precedenti, crediamo che la dirigenza della Trombini abbia dimostrato ampiamente di non meritare la fiducia dei cittadini e degli amministratori.

Il piano di conversione in centrale a biomasse che l’azienda vorrebbe attuare è di conseguenza poco credibile perché non tutela in nessun modo i posti di lavoro e non ci da nessuna garanzia su cosa sarà bruciato.

Troppi casi in Italia di impianti a biomasse si sono rivelati impianti di incenerimento che bruciano DI TUTTO e i controlli sono stati inefficaci e talvolta falsati.

Stante la parziale ripresa dell’attività lo scorso 25 maggio, riteniamo indispensabile la creazione di una commissione tecnica indipendente di cittadini per la supervisione delle emissioni e il controllo della materia in ingresso all’impianto, a garanzia degli abitanti della Val Noce e di tutta l’area che è soggetta alle emissioni dell’impianto della Trombini a Frossasco.

La mancanza di questa condizione equivale per noi a un NO al proseguimento dell’attività, in quanto non vi è sicurezza che non si possano nascondere altri scarti e sostanze difficilmente monitorabili.

Il MoVimento 5 Stelle Pinerolo ribadisce pertanto la sua netta opposizione a ogni forma di incenerimento, in quanto dannosa per l’uomo e per la vita nel suo insieme: uno sviluppo industriale che danneggia le persone, non crea lavoro e impoverisce il territorio, per noi non è una strada percorribile e vigileremo assieme alle popolazioni affinché questo pericolo non si verifichi.

*Agenzia Regionale per la protezione dell’Ambiente

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