Ma quale danno?

29 Novembre 2010

Esprimiamo alcune considerazioni in merito alla lettera pubblicata da “L’Eco del Chisone” in data 24 Novembre 2010 a firma dell’ex Sindaco Francesco Camusso intitolata “A Pinerolo i danni della classe dirigente”.

Il signor Camusso ritiene che con il titiro della delibera “la città continua a subire un danno da questa dilettantesca classe dirigente, ormai completamente incapace non solo della gestione delle primarie scelte economiche della città, ma anche vanificando le scelte programmatiche già consolidate”.

Riteniamo che il ritiro della delibera CP7 e l’annuncio della modifica al Prgc costituisca, da parte dell’attuale Amministrazione, un importante segno di discontinuità con le Amministrazioni passate, le quali, approfittando di un piano regolatore assolutamente sovradimensionato, hanno continuato ad autorizzare interventi impattanti e, con tutta probabilità, inutili, se non a rimpinguare le tasche dei costruttori e dei proprietari terrieri di turno. E’ noto a tutti, infatti, il numero di alloggi sfitti e di case attualmente in vendita in Pinerolo. E poco importa, francamente, se l’Amministrazione non avesse i numeri per approvare la delibera e, ritirandola, abbia salvato la faccia. Ci piace pensare che abbia vinto il buon senso, e che i Consiglieri di Sinistra si siano ravveduti, anche grazie alla mobilitazione che siamo riusciti, in gran fretta, a mettere in atto. Le 600 firme raccolte dall’Ass. Ecologista per la Sostenibilità rappresentano, a nostro avviso, la dimostrazione che un’ampia parte della cittadinanza Pinerolese non considera affatto il ritiro della delibera un “danno”.

Lo stesso concetto di “danno alla cittadinanza” va respinto. Il danno semmai è nei confronti delle cooperative di costruttori, ma la cittadinanza tutta dal blocco dell’intervento non può far altro che guadagnarci. Ci guadagneranno i cittadini di domani, che potranno ancora usufruire di spazi aperti e non cementificati. Ci guadagna l’ambiente ed il paesaggio Pinerolese!!

La stessa destra Pinerolese si è dimostrata compatta nel respingere l’intervento, portando in Consiglio Comunale argomentazioni decisamente convincenti. Interpretiamo l’intera vicenda come un importante segnale: la politica dei comitati d’affari, che autorizza interventi impattanti sul territorio a vantaggio di pochi ma a danno di tutti, sovente nel disinteresse generale, sta finalmente per giungere alla fine.

Ricordiamo infine che se adesso ci ritroviamo in questa pessima situazione, quella di dover lottare per ogni metro quadrato di prato, è colpa non solo dei comportamenti e delle decisioni dell’attuale amministrazione ma anche e sopratutto delle amministrazioni precedenti, quella del signor Francesco Camusso compresa.

che
se adesso ci ritroviamo in questa pessima situazione, quella di dover
lottare per ogni metro quadrato di prato, è colpa non solo dei
comportamenti e delle decisioni dell'attuale amministrazione ma anche
e sopratutto delle amministrazioni precedenti, la sua compresa.

No Comments

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *