PD & Variante PRGC: lo sono o lo fanno?

7 Luglio 2021

Non si capisce se in casa PD si abbiano difficoltà a comprendere le novità in tema urbanistico oppure se, anche comprendendole bene, non si abbia paura di fare brutte figure pur di sminuire i risultati M5S.

Dopo mesi passati a criticare la Variante 3R perché facente fulcro sul meccanismo della perequazione che “non potrà mai funzionare”, salvo scoprire che numerose Città l’hanno proficuamente adottata, si è scalato su altro obiettivo: il numero di abitanti teorici venuti meno con il taglio delle cubature introdotte.

Premesso che poggiare la critica di una Variante così complessa solamente su quel dato dà la misura della pochezza delle critiche, lo avessero almeno azzeccato!

Il PD sostiene che il numero di residenti teorici diminuisce di sole 600 unità, ma stante la situazione come sotto descritta:

Si evince che la realtà è piuttosto diversa da come è stata dipinta. Si noti poi che 1.460 sono solo il numero degli abitanti teorici venuti meno dalle aree tornate verdi, al quale si devono sommare le diminuzioni provenienti da:

  • La generale diminuzione della cubatura, volumetria e densità fondiaria
  • il passaggio da aree C ad aree B (1.132.000 mq!)
  • i nuovi parametri di costruzione con nuove limitazioni
  • ritorni volontari di lotti da edificabili ad agricoli

Quando lo Studio di Professionisti incaricato lo avrà completato (la precisione richiede l’esame accurato delle aree interessate dalle modifiche) non mancheremo di fornirlo, fatto sta che potrebbe superare le 2.000 unità.

Altra grossa balla urbanistica poi è il confronto con la vecchia Variante Ponte made PD con i suoi 1.600 abitanti teorici in meno. E’ facile constatare infatti che quella riduzione è totalmente fittizia, frutto dei seguenti stralci e modifiche:

  • viabilità a piano (come la bretella che da via Saluzzo doveva agganciare le Macine): tali infrastrutture erano a carico dei proponenti il che ha avuto l’effetto di liberarli di un gravoso onere con conseguente incentivo alla costruzione diffusa (altroché diminuzione)
  • trasformazione di aree destinate ad edilizia sociale in aree residenziali che, avendo una densità abitativa teorica minore (30 mq a persona quella sociale, 40 mq quella residenziale normale) ha prodotto una diminuzione di abitanti teorici senza stralciare un solo metro cubo di cemento: a titolo di esempio riporto l’area ex CPS1 in CE1.2 (via Giustetto) che da sola ha “fruttato” 138 abitanti teorici in meno
  • presa d’atto con relativa trasformazione di molte aree nei fatti non edificabili: un po’ come scrivere, anche sulla Variante Ponte, che il Parco della Pace non è edificabile

Quindi molta contabilità urbanistica ma di metri cubi di cemento reali poco-nulla.

Se dunque in casa PD non si temono le figuracce non è un problema nostro, lo è invece far sì che i cittadini pinerolesi non vengano presi in giro.

M5S Pinerolo

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