Pillola RU486

31 Maggio 2010

Riportiamo un volantino distribuito anche a Pinerolo dalle “Donne di Torino per l’autodeterminazione” come primi promotori della manifestazione del 19 Giugno 2010 a Torino intitolata “I diritti sono il nostro Pride”.

NON E’ VERO

Non è vero che le donne prendano alla leggera la decisione di abortire, si tratta sempre di un momento doloroso e difficile;

Non è vero che l’aborto con il farmaco RU486 sia meno impegnativo: è solo meno invasivo;

Non è vero che con l’adozione dell’aborto farmacologico il numero degli aborti aumenti;

Non è vero che per somministrare la RU486 sia necessario il ricovero: per il primo e il secondo giorno nel 95% dei casi non succede niente. Il terzo giorno, con la somministrazione di un secondo farmaco, si determina una situazione simile a un aborto spontaneo;

Non è vero che la RU486 causi maggiori complicanze: all’Ospedale Sant’Anna di Torino già 400 donne l’hanno utilizzata e in Europa sono centinaia di migliaia con complicanze minime, minori che con l’aborto chirurgico;

Non è vero che la RU486 sia una scorciatoia: la procedura per accedere all’aborto farmacologico è conforme alla legge 194, così come per l’aborto chirurgico;

Non è vero che sia necessario per la donna passare tre giorni in ospedale: in ricovero. E’ possibile firmare per una dimissione volontaria;

Non è vero che il movimento per la vita ami la vita: la nostra no di certo. Infatti, attacca e vuole rendere inefficace una legge che ha evitato alle donne di morire per aborto clandestino;

Non è vero che le donne non siano per la vita: siamo noi a renderla possibile in tutto il mondo, a curarla e proteggerla;

Non è vero che del femminismo non ci sia più bisogno. Oggi più che mai siamo strumentalizzate: dai media, dalla politica, dal clero. Ma dire la verità non va mai fuori moda.

LA VERITA’

La verità è che in Italia dal 1978 è in vigore la legge 194, che detta le “norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”. Legge confermata da un referendum popolare nel 1981;

La verità è che la legge prevede anche “l’aggiornamento sull’uso delle tecniche più moderne, più rispettose dell’integrità fisica e psichica della donna e meno rischiose per l’interruzione della gravidanza”;

La verità è che la donna deve essere libera di decidere il metodo che preferisce;

La verità è che i consultori sono i luoghi a cui si può ricorrere per la prevenzione contraccettiva e in caso di gravidanza, sia che la si desideri, sia che si decida di interromperla;

La verità è che noi donne non vogliamo dover arrivare all’aborto e vogliamo dunque che i consultori siano potenziati:
– risorse e consultori
– educazione alla contraccezione;
– educazione sessuale, a partire dalle scuole
.
La maternità deve essere una libera scelta.

Donne di Torino per l’Autodeterminazione.
20/04/2010

19 GIUGNO 2010
MANIFESTAZIONE A TORINO
I diritti sono il nostri Pride

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