PORTICI BLU VENDESI

4 luglio 2013

La posizione del M5S Pinerolo in merito alla vendita dell’area denominata “portici blu” è la seguente.

Dietro a definizioni come “completamento di un incompiuto urbanistico” la maggioranza sta semplicemente vendendo una piazza.

Questa è la sintesi nuda e cruda della realtà che abbiamo davanti agli occhi e che peraltro è uno dei passi di un percorso già compiuto da esponenti più illustri del panorama amministrativo PDino. In un recente passato l’osannato Chiamparino dopo aver venduto tutto il vendibile ha lasciato il suo successore nelle condizioni di dover svendere le compartecipate, ultimo passo prima della vendita di arredi e immobili di Palazzo Civico.

Partendo da questa dato di fatto il MoVimento 5 Stelle è perfettamente conscio che lo “spazio urbanisticamente incompiuto” non rappresenta una perla architettonica da sfoggiare ai turisti e, soprattutto, è conscio delle difficoltà economiche che tutti i comuni stanno affrontando.

Quindi, cominciando da un ragionamento generale per poi scendere nel particolare, affermiamo che la vendita di pezzi della città è un grave sintomo di inadeguatezza dell’amministrazione cittadina: non ci sono idee per il taglio di costi improduttivi e non ci sono idee per il reperimento di risorse. Ed è pure un grave sintomo di mancanza di visione completa e prospettica di un urbanistica virtuosa, problema grave già riscontrato e denunciato in numerose altre circostanze. Ricordiamo al Sindaco che uno spazio libero, con le sue pur piccole capacità di far passeggiare ed incontrare la gente, una volta tramutato in edificio è perso per sempre.

Per di più l’ulteriore capacità edificatoria non ha nessun beneficio in merito alla riduzione del consumo di suolo, in quanto nessun strumento di perequazione è stato attivato per sottrarre “diritti edificatori” alle aree verdi per destinarli a questa area già urbanizzata.

Nonostante quanto sopra esposto potremmo però appoggiare questa vendita (che alcuni sostengono essere una svendita) solo nell’ipotetico caso che a fronte di un incasso di 1.600.000 € Pinerolo si potesse adottare, ad esempio, di un nuovo piano della mobilità con la realizzazione di rotonde, piste ciclabili ed arredi urbani al fine di eliminare traffico e promuovere una mobilità sostenibile. Quindi un’alienazione a fronte di un netto, tangibile e fruibile miglioramento della città da parte dei suoi proprietari, ossia i cittadini.

Almeno un Sindaco a 5 stelle farebbe così. Ovviamente con l’aggiunta dell’imposizione di realizzare parcheggi adeguati e, soprattutto, di rendere virtuosa l’operazione sotto il profilo dello stop alla cementificazione di aree verdi.

Ed invece niente. 1.600.000 € buttati nel calderone delle spese correnti e non dei quali ben presto ci dimenticheremo per tornare a cercare spasmodicamente qualcos’altro da vendere. E la possibilità di realizzare abitazioni per un centinaio di abitanti in più (stiamo cercando di scalare la graduatoria virtuale delle città più popolose del Piemonte?) , altroché i paroloni “smart cities” e rivisitazione del PRGC promesso in campagna elettorale.

Ma ci sono innumerevoli altri problemi di tipo particolare.

E’ corretto porre a bilancio una cifra della quale non conosciamo l’entità e la competenza contabile della sua entrata?

E’ corretto monetizzare i mancati parcheggi che renderanno invivibile la zona per anni, affollando un centro già sufficientemente intasato dalle auto, con ulteriore incremento di traffico e inquinamento ?

E’ corretto escludere completamente i cittadini e le associazioni dalle decisioni col rischio di duplicare un orrendo grattacielo mal visto dalla popolazione con uno appena più piccolo?

Con poca fiducia ci disponiamo all’ascolto delle risposte che gli Assessori al Bilancio, all’Urbanistica ed il Sindaco (tutt’ora riuniti in una sola persona una e trina) daranno alle domande che porremo ai prossimi Consigli Comunali.

MoVimento 5 Stelle
Pinerolo

 

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