Quale responsabilità?

21 Marzo 2013

Sento spesso parlare di responsabilità in questi giorni di post voto, caratterizzati da febbrili trattative e catodiche schermaglie. L’obbiettivo è nobile, deve consentire a qualche forza politica di proporre una qualche maggioranza che sostenga in parlamento una qualche proposta di governo.

In effetti, la situazione consegnataci dalle urne è al quanto complicata, vuoi per gli effetti perversi della legge elettorale, il cosiddetto porcellum, vuoi per gli effetti del governo tecnico di Monti, che ora, con ipocrita “lungimiranza postuma”, nessuno vuole più difendere e nessuno vorrebbe più aver sostenuto…

Il capo dello stato richiama i partiti politici al senso di responsabilità per non lasciare il paese in una situazione di stallo, ancor più pericolosa per gli effetti di una lunga e profonda crisi economica.

Le forze politiche che hanno sostenuto il governo Monti per senso di responsabilità, si rinfacciano le colpe e le manchevolezze che, negli ultimi 12/15 mesi, hanno impedito loro di fare quelle riforme che inizialmente sembravano condividere. Mi domando: si saranno sbagliati allora, più di un anno fa, quando hanno deciso di sostenere il governo tecnico, o si sbagliano ora che non sembrano avere l’intenzione di fare insieme quello che avevano detto?

Provando a circostanziare meglio, il PD ed il PDL hanno avuto 15 mesi per risolvere questioni che sembravano urgentissime, quali: nuova legge elettorale, riduzione degli stipendi dei parlamentari ed eliminazione degli sprechi della politica, abolizione delle province ed altre questioni di carattere “minore” come legge anticorruzione, riforma della Rai (lottizzata e vergognosamente in mano ai partiti) ed una sempre evocata legge sul conflitto di interesse, data più volte per possibile, ma di fatto mai affrontata con serietà.

Tornando al senso di responsabilità, e a quello che i comuni cittadini, lecitamente, si attendevano dai politici presenti in parlamento, non si può nascondere l’incapacità (o la non volontà ?) loro e dei partiti nel centrare gli obbiettivi che si erano solennemente dati di fronte al Paese.

Ora risulta paradossale che i leader di questi partiti, all’indomani del responso delle urne che li ha visti perdere vistosamente consensi, chiedano senso di responsabilità e collaborazione nell’interesse del Paese, tentando di scaricare la colpa delle loro reiterate inconcludenze sul M5S. Quale colpa può avere chi, dedicando tempo e fatica, ha costruito in modo democratico e coerente il consenso, insistendo proprio sui punti trascurati da chi ci ha governato negli ultimi anni? Chi, ed in nome di quale senso di responsabilità, può chiedere ai molti cittadini di cui si compone il M5S di “collaborare” alla soluzione dei problemi?

Bella faccia tosta, verrebbe da dire; avete voluto evitare le elezioni a dicembre del 2011 raccontando agli italiani che con quella legge elettorale non si poteva andare al voto (non era un segreto!!) e con senso di responsabilità vi siete presi l’impegno di farne una nuova. Avete imperversato in tutte le TV con facce da circostanza e vi siete più volte dimostrati indignati per gli enormi privilegi della casta e per gli ingiustificabili guadagni dei parlamentari e dei politici, vi siete scandalizzati più volte per i vergognosi comportamenti di politici presi con le “mani nel sacco” , per gli smisurati guadagni di manager nominati dai partiti che si sono imboscati e divorati delle somme incredibili, avete ripetutamente tagliato, con senso di responsabilità, risorse a settori vitali della nostra società (sanità, assistenza, previdenza, istruzione, ricerca, giustizia…) perché non se ne poteva fare a meno, ma al contempo, siete stati incapaci di mettere in campo quelle misure a sostegno del tessuto produttivo italiano fatto di realtà imprenditoriali medio-piccole. Avete lasciato che piccoli imprenditori artigiani e commercianti andassero sul lastrico sotto il peso della crisi economica,senza intervenire con misure di stimolo adeguate, con l’aggravante di aver permesso alle banche la chiusura dei rubinetti del credito alle imprese, e per rincarare la dose avete inasprito con Equitalia regole e sanzioni per perseguitare molti cittadini in difficoltà a causa anche dei mancati pagamenti della Pubblica Amministrazione (veramente un assurdo!).

E dopo tutti questi accadimenti, la casta fatta di partiti con giornali e tv di loro emanazione, strillano a gran voce contro il M5S ed il suo leader accusato di mancanza di responsabilità!

Ma di quale responsabilità parlate, siete coscienti di averci portato in questa situazione terribile? Siete coscienti che se non fosse stato per l’affermazione del M5S sareste ancora lì a promettere e a dilatare i tempi, per il semplice fatto che ogni intervento di quelli proposti da Grillo (dal 2006 /2007!) andrebbe dritto dritto a colpire i vostri interessi. Chi ha permesso ai vari Batman e ad un nutrito numero di “tesorieri”e faccendieri dei partiti di sperperare i nostri soldi con tanta indifferenza? In quanto ai parlamentari, basterebbe chieder loro dove avessero parcheggiato il loro senso di responsabilità quando si sono trovati a votare la regina delle balle, quella della signorina Rubi nipote di Mubarak! O tutte le volte che negli ultimi due anni si sono trovati a votarsi aumenti, in modo unanime condiviso e trasversale.

A questo punto, secondo loro, nominati, professionisti e pensionati della politica, il M5S, anziché proseguire con coerenza e rivendicare legittimamente la soluzione dei problemi, dovrebbe accettare di risolverli insieme a chi non li ha mai voluti risolvere? La Corte dei Conti ha di recente definito il livello di corruzione nel nostro paese come “sistemico”. Se si è raggiunto questo livello, chi ne è maggiormente responsabile se non questa classe politica, questi partiti che con i loro uomini hanno corrotto e indebolito l’apparato dello stato e l’economia di questo paese, hanno occupato le imprese partecipate, i consigli di amministrazione di banche e assicurazioni, le fondazioni che ne esercitano il controllo (Chiamparino presidente della Compagnia delle opere del San Paolo è l’ennesima testimonianza), hanno reso possibile veri e propri furti ai danni dei risparmiatori con i casi MPS, Seat, Saipem, Fonsai, ecc.?

Ed ora che molti cittadini non ne possono più, che hanno deciso di cambiare, e hanno votato per fare entrare gente nuova, potrebbero governare in modo “responsabile” insieme agli autori del disastro? Penso che ci sia un limite a tutto, anche alla pazienza delle persone… L’unico limite apparentemente irraggiungibile, che molti politici sembrano non avere, è quello della decenza.

 

Gian Massimo Mulatero

 

 

 

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