R-DAY: la nostra versione

24 Febbraio 2012

 

R-Day: la nostra versione

Domenica mattina sono andato a controllare…

Robedamatti è proprio così, l’ho visto con i miei occhi! Due tipi con un grasso stipendio mensile tra gli 8 e i 10.000 (diecimila) € netti  distribuiscono i loro soldi a sconosciuti… No, non vogliono nessuna prestazione in contropartita , si accontentano di ricevere in cambio un valido progetto ed un resoconto a scadenza…

Ma  andiamo con ordine.

La sala della distribuzione  è popolata da un centinaio abbondante di persone che attentamente ascoltano i termini dell’elargizione. Si tratta di soldi, quindi un minimo di regole ci vanno.  Sul palco ci sono loro, i due pazzi. Il duo racconta che, non pago di aver rifiutato fin’ora 264.000 (duecentosessantaquattromila) € di “rimborsi elettorali” rimasti direttamente a Roma nelle casse dello Stato, hanno deciso di cominciare a ridistribuire pure parte del loro stipendio da Consigliere Regionale visto che per loro se ne trattengono solo una parte (2.500 €). Tutto a colpi di 2.000 (duemila) € a botta!

Si chiamano Davide Bono e Fabrizio Biolè e sono i consiglieri del Movimento 5 Stelle Piemonte.

Cosa vogliono in cambio? Beh, intanto non sono neppure loro stessi a decidere i beneficiari  visto che sono tutti i presenti, loro compresi, a votare i migliori progetti presentati nel corso della mattinata. Quelli degni di essere “incoraggiati” da una pacca sulle spalle da 2.000 (duemila) € puliti puliti. Praticamente i presenti si iscrivono a parlare, presentano il loro progetto in 3 minuti spaccati, e se alla fine la loro presentazione è piaciuta, la votazione li premia e vanno via con i soldini.

Di ieri, che è stato solo il  primo “RESTITUTION DAY”, se ne sono andati 10.000 (diecimila) €, per un totale di 6 bei progetti.

Incredibile eh?

E pensare che TUTTI possono partecipare. Giovani, vecchi, ricchi e poveri. Pure un giovine Padano o una rivoluzionaria Proletaria.

Beh i due pazzi non sono però pirla: vanno bene anche il padano o la proletaria ma il progetto deve essere in linea coi valori ed i principi che animano il MoVimento. Quindi  nessun finanziamento a ipotetiche estetiste congiunte di ex capi di stato nord africani o raccolta fondi a favore di cassieri di partiti in difficoltà.

Volete un esempio? I soci pinerolesi con cui mi sono recato in quello strano posto un progetto lo avevano. Il progetto è piaciuto ed è stato apprezzato dall’assemblea composta da un centinaio di persone. Si, vero, è stato presentato da Luca, consigliere di Pinerolo, che aveva una “truppa cammellata” composta da ben n. 1 persona, che ha chiaramente manipolato la votazione !!

Brevemente rispondiamo a rosicamenti e cattiverie varie:

  • Si, ieri si poteva dare anche un finanziamento da 10.000, due da 5.000, 3 da 3.333… s’è preferito aiutare tanti con poco: pochi soldi, piccole opere; le grandi opere ci stanno indigeste. E come primo esperimento la cautela nell’elargizione dei fondi è d’obbligo!
  • Non siamo originali? Anche gli eletti “proletari” danno parte del loro stipendio al partito? Si ma quella è una sorta di caporalato dove il lavoratore-eletto caccia parte dello stipendio al suo protettore! Qui si tratta di  RESTITUIRE SOLDI AI CITTADINI !
  • I fondi sono andati prevalentemente ad attivisti del MoVimento? Si, forse, ma l’evento è stato pubblicizzato e chiunque poteva prendere parte, non ci sono state claque o truppe cammellate che alzavano la mano a comando. C’erano più attivisti del MoVimento che comuni cittadini? …ognuno vale uno, chi non partecipa vale zero !
  • Il prossimo progetto magari lo proponiamo sull’informazione libera e apartititica, e i soldi li regaliamo a certi giornalisti che non perdono occasione per scrivere infamità su un gruppo di persone che cercano, non senza difficoltà, di creare momenti di democrazia diretta e forte partecipazione alla vita pubblica. Tanto l’impressione è che più li si paga, più loro scrivono. Questa è l’informazione, bellezza!!

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