Resoconto del Consiglio comunale del 13 e 14 dicembre 2011

16 Dicembre 2011

Il consiglio, come illustrato nei post precedenti, inizia con la votazione delle delibere propedeutiche all’approvazione del bilancio di previsione 2012, in programma per la prossima settimana. Da registrare le numerose assenze da entrambe le parti: i consiglieri presenti alla fine risultano essere solamente 18 su 24.

La discussione parte subito con la delibera più interessante: l’aumento delle aliquote IRPEF comunali.

Ad una lettura attenta del testo della delibera, effettuata per altro in assemblea lunedì sera, constatiamo che sono state fatte da parte della Giunta alcune scelte che ci lasciano perplessi. La decisione di aumentare l’aliquota IRPEF, ferma allo 0,5% da diversi anni, è una scelta difficile ma che si può anche condividere. Ciò che non è condivisibile è il fatto che sia stata portata allo 0.57% per la fascia di reddito compresa tra 15000 e 28000€, mentre per le restanti tre fasce (28000-55000 / 55000-75000 / oltre 75000)  l’aliquota è stata fissata allo 0.6%, quando il limite massimo consentito per legge è dello 0.8%. Dunque di progressivo questa manovra ha ben poco, essendo noto a tutti che un’imposta ha carattere progressivo quando l’aliquota aumenta all’aumentare della base imponibile. Insomma la sostanza è questa: escludendo i redditi al di sotto dei 12000€, per i quali è prevista l’esenzione totale, e quelli compresi tra 12000 e 15000€ per cui l’aliquota non è aumentata (resta fissa allo 0.5%), se guadagni 15001€ paghi praticamente quasi quanto uno che guadagna 100000€, in maniera proporzionale alla base imponibile naturalmente, ma questa è matematica, non politica!

Il sottoscritto assieme al Consigliere Canal, primo firmatario, propongono  un emendamento che cerca di introdurre un minimo di progressività negli aumenti, introducendo dunque aliquote via via maggiori per fasce di reddito crescenti. Le differenze fondamentali della nostra proposta risultano essere:

–          Esenzione totale portata ai redditi fino a 15000 €

–          Nessun aumento dell’aliquota per i redditi compresi tra 15000 e 28000 €, per i quali la % resta fissa allo 0.5

–          Aumento dell’aliquota a 0.55 per il redditi compresi tra 28000 e 55000€

–          Aumento all0 0.7% per i redditi compresi tra 55000 e 75000€

–          Aliquota massima pari a 0.8% per i redditi sopra i 75000€

La sera successiva constatiamo però che il parere tecnico è si favorevole, ma il gettito previsto dalla nostra modifica non arriva a coprire i 170000 € che questa manovra deve garantire per assicurare il pareggio di bilancio. Senza entrare nel dettaglio dei calcoli effettuati, ci vediamo costretti a ritirare l’emendamento. Peccato perché se avessimo proposto una soluzione che non andasse ad intaccare i gettiti previsti per le fasce più basse aumentando le aliquote degli scaglioni più alti e destinando, per esempio, i maggiori introiti al fondo di riserva, con tutta provabilità l’emendamento sarebbe passato. La soluzione proposta era si di maggior spessore politico, in quanto introduceva l’esenzione per un maggior numero di persone aventi redditi bassi, ma imponeva una revisione dei calcoli complessa da fare in una sera.

La delibera passa a maggioranza senza il voto dell’opposizione.

Ho espresso invece parere favorevole su tutte le altre delibere propedeutiche al bilancio di previsione, in quanto non introducevano particolari elementi di criticità e alcune, come per esempio lo stanziamento di 16000€ per la ristrutturazione di due edifici di culto (risanamento conservativo del campanile, delle facciate e delle volte della Parrocchia S. Maria della Neve in Fraz. Pascaretto e il restauro della copertura della Chiesa Cattedrale San Bernardino) risultano essere atti dovuti previsti per legge.

Voto favorevole anche sulla seconda delibera in discussione, nella quale l’Amministrazione garantisce la stessa copertura finanziaria per i servizi a domanda individuale degli scorsi anni. Ciò si traduce in una conferma delle attuali tariffe per buoni mensa, asili nido, ecc…, e questo, in tempi di crisi, è sicuramente una buona notizia per le famiglie pinerolesi.

La seconda sera (14 dicembre) si discutono invece alcune mozioni rimaste in arretrato.

La mozione presentata da alcuni consiglieri di maggioranza relativa alla linea ferroviaria Pinerolo – Milano (soppressi infatti da Trenitalia i due collegamenti giornalieri diretti con il capoluogo lombardo) viene emendata dal sottoscritto. L’intenzione era solamente quella di dare un po’ più di concretezza al testo, aggiungendo un paio di impegni concreti che il Sindaco si è preso: 1) convocare in assemblea pubblica i vertici regionali di Trenitalia e l’Assessore ai trasporti regionale affinché vengano date spiegazioni ai viaggiatori pendolari riguardo le motivazioni che hanno dettato tale scelta 2) farsi capofila e promotore di un tavolo tecnico politico che affronti in maniera seria il problema del raddoppiamento della linea Pinerolo – Torino. La mozione passa così emendata all’unanimità.

Un po’ più di bagarre invece si registra sulla mozione relativa alla modifica della ZTL in centro storico. Il testo propone una soluzione un po’ meno restrittiva (la riapertura del traffico automobilistico e dei parcheggi in centro storico almeno al mattino e negli orari di apertura dei negozi) e pone alcune questioni importanti sulla situazione commerciale delle vie del centro. Naturalmente non potevo esprimere parere favorevole su un documento che vuole di fatto reintrodurre il traffico automobilistico in centro storico, anzi forse bisognerebbe pedonalizzarlo tutto, così come proposto nel nostro programma. Diversi gli interventi dei consiglieri sul tema della rivalutazione del centro e l’incentivazione al commercio. Alla fine prende la parola il Sindaco, che chiede al Cons. Puca (propositore della mozione) di ritirare il documento e si impegna a convocare una commissione specifica che discuta le questioni relative al centro storico. Il Cons. Puca non si rende disponibile al ritiro, la mozione viene messa in votazione e viene bocciata (voti favorevoli solo del gruppo Cons. Progetto per Pinerolo, del Cons. Puca e della Consigliera Bessone).

La seduta viene aggiornata. Nel prossimo consiglio, in barba ai risultati referendari di giugno, si parlerà di privatizzazione di ACEA… e ne vedremo delle belle !!!

Luca

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