Resoconto del Consiglio comunale del 14 e 15 febbraio 2012

23 Febbraio 2012

Consiglio caratterizzato da noia mortale quello della scorsa settimana, di cui solo oggi, e me ne scuso con i lettori, pubblico il resoconto.

La serata si apre con la commemorazione dell’Avvocato Serafino, partigiano e antifascista militante che ci ha lasciato in Gennaio. Attimi toccanti per tutti coloro i quali sono sensibili al tema dell’antifascismo. E’ stato sicuramente il momento culturalmente ed emotivamente più alto delle due sedute di Consiglio.

La seduta prosegue con l’approvazione di una sfilza lunghissima di verbali di sedute precedenti, per poi passare alla discussione della delibera di modifica all’addizionale comunale all’IRPEF.

A dicembre avevamo già seguito con attenzione l’argomento, proponendo un emendamento, assieme al Cons. Canal, che modificava le aliquote in senso progressivo (andava ad aumentare le aliquote delle fasce più alte e a diminuire quelle delle fasce medio – basse). L’emendamento non passò, in quanto i calcoli non si rivelarono del tutto esatti, ed il parere degli uffici non fu favorevole. Ma siccome la legge impone che l’aliquota abbia carattere progressivo (e cosa avevamo detto noi??) l’Amministrazione ha dovuto porre rimedio e riportare il provvedimento in consiglio. Dunque aliquote aumentate per le fasce più alte, ma nessuna riduzione a quelle medio basse. Il Cons. Canal presenta un emendamento del tutto simile a quello di dicembre: aumento massimo (0.8%) per la fascia maggiore (oltre 75000 euro) e riduzione per le fasce più basse. Questa volta gli uffici danno parere favorevole. L’emendamento incredibilmente non passa: il centro sinistra vota contro, sostenendo che questo tipo di modifiche andrebbero discusse e condivise in commissione bilancio. Vero, per carità, è che in un ottica democratica e di dialogo è meglio portare i provvedimenti prima in commissione, ma poi occorre, a mio avviso, andare a discutere nel merito delle cose. L’emendamento andava nella semplice direzione di far pagare il massimo a chi può permetterselo, e meno alle fasce medio – basse. Questa volta, come anticipato, il parere degli uffici è favorevole, ma non quello dei Consiglieri di maggioranza. L’impressione che ho è che in questo Consiglio vige una regola: si ragiona per ripicca, e allora ciò che viene proposto dal Gruppo dell’ex Sindaco Covato non passa per partito preso. E capita di conseguenza che la sinistra (se così la si può ancora chiamare), Rifondazione compresa, non voti l’emendamento. La delibera dunque passa a maggioranza, voto contrario di SEL e astensione mia, del gruppo di Chiabrando e del Cons. Puca.

Si passa all’approvazione del PAI (Piano Stralcio per l’Assetto Idrogeologico). Il PAI è un adempimento che tutti i Comuni devono fare per legge. Si tratta di definire le zone che presentano una certa pericolosità idrogeologica (frane, esondazioni, ecc…), mapparle sulle opportune carte ed eventualmente modificare il PRGC introducendo vincoli su aree e fabbricati inclusi in dette aree che presentano fattori di pericolosità idrogeomorfologica. Nella mia breve esperienza lavorativa mi è capitato di redigere qualche PAI per alcuni Comuni in provincia di Cuneo… credo che Pinerolo sia l’unico comune in Piemonte che per approvare questo provvedimento ci abbia messo 10 anni, con conseguenze anche dannose in quanto, proprio a causa della mancata approvazione del PAI, la Regione blocco (nel 2009) l’iter di approvazione della c.d. variante di qualità, variante al piano regolatore di sicuro interesse, proprio perché introduceva importanti elementi di qualità urbanistica, sicuramente scomodi a qualcuno. La domanda è: perché ci abbiamo impiegato 10 anni ad approvarlo? Per incompetenza dei professionisti a cui è stato dato l’incarico in precedenza, sostengono alcuni. Per interessi particolari purtroppo tutti da provare, sostiene il sottoscritto.

Da segnalare, infine, l’aspetto più triste delle due serate: la mancata approvazione della mozione presentata dal Cons. Gaido relativa all’adesione alla giornata regionale per le vittime sul lavoro. La mozione prevedeva, come unica iniziativa, l’indizione di un Consiglio comunale straordinario per discutere del problema e commemorare le vittime che, anche a Pinerolo, hanno recentemente perso la vita sul lavoro. I Consiglieri Bordignon e Borlizzi (PD) presentano un emendamento che annulla l’ultimo punto della mozione, quello in cui si chiede la convocazione del Consiglio comunale straordinario, svuotando di fatto la mozione che chiedeva in pratica solo questo. Il Cons. Gaido non ci sta, chiede una sospensione per discutere con la maggioranza, e rientrando dice che qualora l’emendamento venisse votato lui avrebbe ritirato la mozione. L’emendamento non viene ritirato, Gaido ritira la mozione. RISULTATO: il Comune di Pinerolo non aderisce alla giornata per le vittime sul lavoro. Lapidari gli interventi mio e del Cons. Canal: rileviamo una pesantissima sconfitta del Consiglio comunale nella sua interezza, che non riesce a trovare un accordo su un tema così importante.

Sottolineiamo infine come, sulla delibera di modifica all’addizionale IRPEF, la maggioranza abbia accusato il Cons. Canal di aver sferrato, presentando l’emendamento, un’imboscata, e di non aver cercato il dialogo prima della votazione in Consiglio. Constatiamo che all’interno della stessa maggioranza i Consiglieri non riescono a trovare un accordo sulla partecipazione alla giornata regionale sulle vittime del lavoro. Brutta sconfitta del Consiglio comunale intero, brutta figura, brutta decisione …brutta serata.

Luca Salvai

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