Resoconto del consiglio comunale del 15 novembre

16 Novembre 2012

L’INATTIVITA’ DELL’AMMINISTRAZIONE

L’ordine del giorno dell’ultimo consiglio comunale ci ha lasciato decisamente perplessi.

Non è la prima volta dall’inizio del mandato che viene convocato un Consiglio comunale in cui l’Amministrazione non porta alcuna delibera. E pensare che, al di la del fatto che ci sarebbero un numero infinito di problemi da risolvere, le proposte fatte dai Consiglieri (sia di maggioranza che di opposizione) non mancano, ma da parecchi mesi rimbalzano tra una Commissione e l’altra.

Ne ricordiamo alcune, più o meno importanti:

– delibera di istituzione di un ufficio di fund rising, mai approdata nemmeno in Commissione

-istituzione del registro dei testamenti biologici

– modifiche al regolamento del consiglio comunale, tra cui rientra la nostra proposta per pubblicazione su internet delle riprese video del Consiglio comunale

In sintesi l’Amministrazione dall’inizio del mandato ha approvato circa 45 delibere, tra cui la metà sono atti dovuti o delibere di ordinaria amministrazione (nomine, istituzione di commissioni, piccole varianti urbanistiche, qualche lavoro pubblico). Cinque provvedimenti invece derivano da progetti iniziati dalla precedente Amministrazione, tra cui l’approvazione del PAI. Sono invece una dozzina gli atti di natura politica portati in aula, molti di essi riferiti a variazioni di bilancio o delibere propedeutiche alla sua approvazione (aumento accisa comunale sull’energia, aumento addizionale IRPEF, determinazione aliquote IMU e tariffe a domanda individuale, rimaste invariate).

Recentemente è infine stato approvato uno stanziamento aggiuntivo per il CISS, questo si atto politico necessario a mantenere i livelli di assistenza del Consorzio.

Insomma secondo noi in un anno e mezzo di lavoro è stato fatto un po’ poco. E da quanto appuriamo non c’è nessuna intenzione di affrontare con polso alcuni temi fondamentali quali il Piano Regolatore, molto discusso invece in campagna elettorale.

L’INCONTRO SEGRETO SUI TRASPORTI

Il tanto impegno profuso dal Sindaco, infine, nel cercare soluzioni di rilancio del Pinerolese investendo energie e risorse in iniziative legate alla Scuola di Cavalleria ed al turismo (aspetti che pur meritano una certa attenzione), appare del tutto inutile e fievole di fronte al fatto che, per esempio, il Sindaco e l’Assessore ai trasporti non si siano premurati di dare comunicazione ai Consiglieri (e perché no ai comitati di pendolari) dell’incontro avvenuto venerdi 9 novembre in Comune tra alcuni Sindaci del territorio e l’Assessore Regionale ai trasporti Barbara Bonino.

In tale incontro infatti, da informazioni ottenute dai Consiglieri regionali del MoVimento, si discuteva l’assetto futuro dei collegamenti ferroviari della rete metropolitana, che dovrebbero coinvolgere anche Pinerolo.

Ci chiediamo: il rilancio di questo territorio passa prima dal cavallo, o prima da un sistema di collegamento efficiente con Torino? Che proposte avrà fatto l’Amministrazione in proposito? Quali sono i piani futuri della Regione?

Forse il Sindaco avrà richiesto all’Assessore Bonino un collegamento diretto con Torino in carrozza, sicuramente utile al turismo e, forse, se ben organizzato, anche più efficiente dell’attuale treno.

Per questi motivi abbiamo deciso di abbandonare il Consiglio dopo le comunicazioni dei Consiglieri, Consiglio comunale convocato in via straordinaria per approvare l’ennesima (é la quarta) mozione ipocrita sulla salvaguardia del tribunale (votata da chi a Pinerolo si batte per il mantenimento del tribunale e a Roma permette la sua soppressione), nonché anacronistica l’intenzione di intitolare la scuola Federale di Cavalleria all’ Avv. Giovanni Agnelli.

I NONNI VIGILE

Abbiamo tuttavia seguito con attenzione le risposte alle interrogazioni formulate dal Cons. Canal riguardo la sospensione del servizio di trasporto legato al progetto Solidarietà in movimento e alla attivazione avvenuta in ritardo del servizio dei c.d. Nonni Vigile.

Per ciò che concerne la prima interrogazione l’interruzione è stata dovuta ad un taglio del finanziamento operato dall’Amministrazione, subito ripristinato. Per quanto concerne i Nonni vigile pare che vi siano screzi tra l’associazione dei volontari e i vigili urbani (quelli veri), per cui il servizio stenta a decollare. Sull’iniziativa pesa ancora la figuraccia fatta dal Comune in seguito all’increscioso episodio che ha visto un volontario essere denunciato e maltrattato da un vigile urbano, che lo allontanò dall’ingresso di una scuola mentre prestava regolare servizio.

BONI ed I SERVIZI SOCIALI

Ad entrambe le interrogazioni risponde la Cons. Boni, delegata dal Sindaco, sempre più Assessore sul campo ai servizi sociali ma che si vede negata la poltrona che (lei si!) meriterebbe, sia per impegno e passione dimostrata, sia per l’importanza del servizio di cui, di fatto, è referente principale dell’Amministrazione. E’ un peccato che il ruolo e la funzione che di fatto la Cons. Boni ricopre non le possa essere riconosciuto in via ufficiale a causa di accordi politici tra partiti e spartizioni di poltrone varie.

Così ci troviamo un Assessore ai morti e ai trasporti che si dimentica di avvisare i Cons. comunali dell’incontro con l’Assessore Bonino sui futuri collegamenti ferroviari con Torino, un assessore al bike sharing, ed un Consigliere comunale (per di più donna) che silenziosamente fa le veci dell’Assessore ai servizi sociali (inesistente di fatto), e lo fa anche bene, senza chiedere nulla in cambio e senza la visibilità pubblica che meriterebbe. Ma, si sa, la politica non premia mai i migliori, anche se sono del PD.

LA SCUOLA FEDERALE DI CAVALLERIA

Infine, fortunatamente, la mozione per intitolare la costruenda Scuola Federale di Cavalleria a Giovanni Agnelli è stata ritirata dopo la richiesta in tal senso del Cons. Covato e la proposta avanzata da Chiabrando A. di intitolare la Scuola a Caprilli. Bene, Agnelli proprio non ci piaceva,  con tutti il rispetto per l’Avvocato ormai l’imprenditoria parassitaria che l’industria dell’auto rappresenta in Italia proprio non ci piace con la strategia portata avanti da FIAT di deindustrializzazione del Paese. Riteniamo che Caprilli possa essere la scelta migliore.

 

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