SI PER FERMARE IL NUCLEARE

25 Maggio 2011

Il governo Berlusconi sta tentato di creare confusione nell’opinione pubblica sul referendum antinucleare già indetto per domenica 12 e lunedì 13 giugno cercando di “ annebbiare” le idee ai cittadini, per indurli a non partecipare alla consultazione
referendaria.

Cerchiamo di fare chiarezza.

Iil giorno 12 marzo in Giappone, dopo un violento terremoto, sono esplosi i reattori della centrale nucleare di Fukushima e la grande maggioranza dei cittadini ha capito che la questione della sicurezza nucleare riguarda non solo paesi arretrati, come l’ Ucraina dove si era verificata la catastrofe di Chernobyl nel 1986, ma an che le potenze industriali più avanzate del mondo.
Nelle prime settimane il governo ha cercato di minimizzare e di dichiarare che il piano di rilancio del nucleare non avrebbe subito variazioni. Ma nel giro di qualche settimana i sondaggi hanno cominciato a rilevare che era sempre più prevedibile
che i cittadini andassero a votare in modo massiccio, raggiungendo e superando il quorum del 50% richiesto,

Per tentare di evitare il referendum antinucleare, il Governo ha così improvvisamente inserito, in un decreto-legge un maxi emendamento col quale vengono abrogate tutte le norme contenute nella legge oggetto del quesito referendario, in teoria facendo così venir meno la necessità stessa del referendum.

Inoltre l’ emendamento introduce una nuova disposizione, che rimanda una futura decisione sul nucleare ad “ulteriori evidenze scientifiche” sulla “sicurezza”, allo “sviluppo tecnologico in tale settore” e inoltre alle “decisioni che saranno assunte a livello di Unione europea”. Queste disposizioni dimostrano in modo evidente che, dunque, non c’è affatto un ripensamento governativo in materia di scelte nucleari, ma solo la volontà di aggirare il referendum. Lo ha confermato lo stesso Berlusconi quando ha dichiarato che l’intenzione del Governo è proprio quella di aggirare il referendum, aspettare che agli italiani “passi l’emozione” per l’incidente in Giappone e poi rilanciare il nucleare: “Noi siamo assolutamente convinti che l’energia nucleare sia il futuro per
tutto il mondo”.

Nonostante il voto di fiducia incassato ieri sul decreto in questione, il referendum antinucleare è pienamente in vigore.
Il verdetto finale spetta ancora alla Corte di Cassazione, che a giorni si esprimerà sulla validità del referendum del 12 e 13 giugno. Non abbassate la guardia il 12 e 13 giugno si vota!

Il comitato PINEROLO PER IL SI CONTRO IL NUCLEARE vi invita ai seguenti appuntamenti dove potremo insieme
discutere delle ragioni del SI al referendum.

27 maggio dalle ore 18,30 BAR DEL CENTRO via Trieste – Pinerolo
“Il Nucleare e la Salute” a cura di Enrica PAZE’ e Elena BOIERO

3 giugno dalle ore 18,30 STRANAMORE via Baudenasca 17 – Pinerolo
“Il Nucleare dopo Fukushima”

5 giugno CENA DI AUTOFINANZIAMENTO – Ristorante Circolo Tennis Pinerolo Piazza Matteotti 12
Euro 20,00 – per prenotazioni: Luca 3385235195 – Gisella 3489213003

Serata conclusiva
VENERDI 10 GIUGNO DALLE ORE 17
PIAZZA FACTA a PINEROLO

Al comitato anti-nucleare hanno aderito: Italia Dei Valori (promotore del referendum) – ARCI – Associazione Ecologista per la Sostenibilita’ – Ecologisti per Pinerolo – Federazione della Sinistra – Legambiente – Movimento 5 Stelle – SEL – Stranamore – Unione Sindacato di Base

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