SIAMO TUTTI VALSUSINI

1 Luglio 2011

Ci lasciano esterefatti le dichiarazioni di numerosi esponenti politici di questi giorni riguardo l’inizio dei lavori per il tunnel geognostico propedeutico all’inizio dei lavori per la costruzione della nuova linea ad ALTA CAPACITA’ Torino – Lione.

Quando si cercano le ragioni di una scelta politica, in un dibattito costruttivo, si argomenta la propria convinzione con dati oggettivi, ragionamenti, si consultano esperti in materia e si dialoga con le popolazioni coinvolte. Tutto ciò in Val Susa è avvenuto, in questi anni di forte contrapposizione tra i sostenitori dell’opera e contrari, ma purtroppo tale dibattito non ha portato ai risultati attesi.

Dopo i fatti di Venaus del 2005 ed il blocco del cantiere da parte dei manifestanti contrari all’opera fu istituito un Osservatorio speciale con il compito di esaminare tutti gli aspetti economici, ambientali e progettuali dell’opera. A capo dell’osservatorio fu messo l’arch. Mario Virano, e all’interno di esso trovavano rappresentanza i Comuni e gli Enti locali coinvolti nel progetto.

Dopo anni di lavori l’osservatorio giunge a risultati ambigui. I sette quaderni prodotti ribadiscono nei fatti l’inutilità dell’opera, constatano come il traffico merci sul valico sia già in diminuzione da prima della crisi del 2008, che l’attuale linea storica è utilizzata molto al di sotto delle sue capacità e soprattutto non viene effettuato il tanto acclamato studio costi-benefici. In poche parole la concertazione messa in atto dalle forze politiche sostenitrici dell’opera ha fallito, l’Osservatorio ha fallito, Mario Virano ha fallito.

Ciò nonostante la retorica messa in atto dai partiti favorevoli all’opera è a dir poco stucchevole. Frasi come “è un’opera strategica per il Piemonte e per l’Italia” non trovano giustificazione nei fatti e nelle argomentazioni. Così come la questione del corridoio strategico voluto dall’Europa. I corridoi strategici sono ormai diventati 30 in tutta Europa! E’ pura retorica. L’imbarazzante intervista rilasciata al TGR dal Presidente della Regione Cota sintetizza in maniera chiarissima tutta la questione. Ad una domanda di un giornalista che chiedeva dove avremmo trovato i soldi (15 miliardi di euro) per finanziare l’opera Cota risponde: “occorre partire in ogni caso, perché se non si parte non si arriva da nessuna parte”. Partiamo senza sapere dove stiamo andando! Questo perché il vero business non è muovere le merci ai 300 all’ora e guadagnare tempo prezioso, ma costruire l’opera. In pratica i soldi non ci sono, e risulta ormai chiaro a tutti che l’opera verrà finanziata con il debito pubblico.

La politica deve essere in grado di fare due cose fondamentali: dare risposte convincenti ai cittadini, assicurare la rappresentanza di tutti (anche delle minoranze) alla gestione della cosa pubblica. Ebbene in riferimento alla vicenda TAV ciò non è avvenuto e tutt’ora non sta avvenendo. Le risposte dei politici PD, PDL, IDV, LEGA sono pura retorica, fantasia. Così come non esiste una rappresentanza politica in Parlamento contraria all’opera. In queste condizioni è chiaro che lo scontro sociale non può far altro che aumentare in maniera esponenziale.

Intanto a Pinerolo non abbiamo i soldi per ristrutturare Palazzo Vittone, che crolla letteralmente a pezzi, non arrivano finanziamenti statali e le Amministrazioni si vedono costrette ad aumentare zone blu, tasse rifiuti e quant’altro. Nel resto d’Italia la situazione non è migliore. Tagli alla sanità e all’istruzione pubblica sono all’ordine del giorno, mentre la piccola e media impresa è sempre più soffocata dalle lobby bancarie. La Grecia si avvicina, siamo insolventi, l’Italia non ce la farà a rimborsare i titoli di Stato in scadenza.

La lotta contro l’alta velocità è ormai un simbolo non solo valsusino, ma è diventata una lotta contro lo sperpero del denaro pubblico, contro le lobby mafiose del cemento, contro questa politica che bisticcia tutti i giorni su cose di poco conto, ma quando si tratta di manganellare e di mettere le mani su 15 miliardi di denaro pubblico va a braccetto senza pudore.

DOMENICA 3 LUGLIO MANIFESTAZIONE NAZIONALE.

ORE 9 AUTOPORTO DI SUSA.

NE’ IN VAL SUSA, NE’ ALTROVE !!

MoVimento5stelle Pinerolo

No TAV! No mafia! No alla militarizzazione!
Si al rispetto della Valle!
Si alla volontà di riscatto di tutta l’Italia!

SCARICA E DIFFONDI L’APPELLO ALLA MANIFESTAZIONE

Per chi arriva in pulman è necessario passare dall’ Autoporto Susa dove ricevere indicazioni e ripartire immediatamente ore 9.00. Arrivo via A 32 Torino Bardonecchia uscita Autoporto Susa

Concentramenti:

1- Exilles piazzale del forte ore 9.30 concentramento principale

arrivo via A 32 Torino Bardonecchia uscita Oulx est. Ritornare ss24 direzione Salbertrand-Exilles. Arrivo via
Pinerolo strada provinciale sr 23 via Sestriere. Proseguire ss 24 per Exilles

2- Giaglione campo sportivo ore 9.30

arrivo via Susa ss 25 prosguire per colle del Moncenisio e entrare al secondo bivio a sinistra indicazione Giaglione

3 – Via treno da Torino stazione di Chiomonte

partenza Torino Porta Nuova ore 7.20 arrivo Chiomonte 8.26
partenza Torino Porta Nuova ore 8.15 arrivo Chiomonte 8.56

4 – Per pulman Autoporto Susa dove ricevere indicazioni e ripartire immediatamente ore 9.00.
Arrivo via A 32 Torino Bardonecchia uscita Autoporto Susa

OSPITALITA’ VENAUS

Dal pomeriggio di sabato sarà possibile campeggiare gratuitamente nell’area circostante il presidio storico di
Venaus. Inoltre presso l’agriturismo Stella di Monpantero sarà possibile campeggiare gratis con uso WC

TORINO
Gazebo informativo piazza Castello e campeggio ai Giardini Reali (retrostanti la piazza)
Noway Swat via Asunari di Bernezzo 21 A (info Gianluca 3472852739)

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Indicazioni utili per la giornata:

– Ognuno deve essere dotato di sufficente quantità di cibo e soprattutto di acqua (non ci sono fontane in zona, solo
poca e alle partenze nei paesi)

– Ognuno deve portare un sacchetto per riportare a casa i propri rifiuti –

– Portare delle scarpe comode per camminare almeno 5-6 km

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