SULLA VICENDA DELLA TRANSAZIONE ATRADIUS E LE STRANE DICHIARAZIONI DELL'EX ASSESSORE FANTONE

12 Novembre 2014

Sulla vicenda della transazione con la Società Atradius trattata nel passato Consiglio comunale e riportata anche dall’Eco del Chisone del 5.10.2014 è bene fare un po’ di chiarezza. Il Comune oggi tratta per incassare una fideiussione relativa ad un ponte sul Lemina scomputato dagli oneri di urbanizzazione e mai costruito dai soggetti attuatori, legato ad un intervento edilizio del 2001. Facciamola breve: valore del ponte (detratto dagli oneri di urbanizzazione) e mai costruito: € 467.814,40. Cifra accordata dalla transazione: € 350.000. Al di la dell’opportunità o meno di accettare oggi la cifra concordata con la società che ha garantito per i costruttori, evitando in tal modo un contenzioso legale dagli esiti comunque incerti, in Consiglio Comunale ho posto l’accento su come decisioni maldestre e affari mal gestiti di 10-15 anni fa oggi le paghino i cittadini. Chi paga i 117.814,40 € di differenza? Tutti noi chiaramente. E ho sottolineato nell’intervento come i responsabili POLITICI non paghino mai il prezzo POLITICO delle loro decisioni. Tra loro ho citato l’allora Assessore all’urbanistica arch. Fantone, il responsabile dell’ufficio urbanistico arch. Terracini, e l’allora Presidente della Commissione Urbanistica Masciotta (il quale ha avuto modo di “difendersi” direttamente in Consiglio, essendo ad oggi Consigliere).

L’ex assessore Fantone in merito a questa vicenda dichiara all’Eco una serie di cose poco chiare, sulle quali vorremmo delle risposte:

1)    L’ex assessore di fatto dichiara di aver lavorato affinchè il PRGC (o parte di esso, in questo caso la prosecuzione di via Novarea) non venisse attuato. Sebbene il fine possa essere condiviso, non lo è il metodo. Se un piano regolatore non piace lo si blocca variandolo parzialmente o predisponendone uno nuovo , non si cerca di impedirne l’attuazione a proprio piacimento, esponendosi così a infiniti ricorsi da chi si vede ledere il suo diritto a costruire. Ma, in ogni caso, se l’intenzione era di evitare la costruzione della prosecuzione di via Novarea congiungendola con via vecchia di Buriasco (“tangenziale 2”), non si capisce perché il ponte previsto (funzionale soltanto alla “tangenziale 2”) non è stato monetizzato incassando i dovuti oneri (467.814 €) subito.

2)    A maggior ragione non si capisce come si possa accettare a scomputo un progetto di un’infrastruttura così imponente per un torrente di scarsa portata

3)    Perché invece la rotonda di collegamento con via Vecchia di Buriasco è stata costruita?

4)    Infine, riprendendo le parole di A. Chiabrando di Progetto per Pinerolo, chiediamo se in quegli anni era la prassi approvare progetti di opere di urbanizzazione che dovevano sorgere su terreni che i soggetti attuatori non avevano in disponibilità?

Infine l’ex Assessore dichiara che il PRGC ancora in vigore è stato approvato dal Sindaco Livio Trombotto (1991-1996). Sicuramente il PRGC è stato pensato e creato in gran parte da quell’amministrazione, ma l’approvazione finale dell’attuale PRGC è del 1998, ossia dell’amministrazione successiva. Nel 1998 non esisteva il MoVimento 5 stelle, e gran parte di noi erano dei ragazzini. Tuttavia cerchiamo di fare del nostro meglio per informarci e provare a ricostruire i fatti del passato i cui riflessi politico-economici spesso arrivano fino ad oggi, tanto che le decisioni prese attualmente sembrano essere una loro diretta e naturale continuazione. Se malgrado le ore passate a studiare i documenti siamo disinformati è soprattutto perché non possiamo sapere cosa frullasse in testa ad alcuni Amministratori di 10-15 anni fa. Ma forse è meglio continuare a non saperlo!  🙂

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