Una serata al convegno Pdl

10 Novembre 2010

Ore 20.45

“Ciao Giuly, ci vediamo più tardi”

“dove vai?”

“ad un convegno PdL”

“PdL?? non stai bene? Guarda che c’è Saviano e Benigni su RAI3”

Ore 21.00

Effettivamente è difficile trovare una persona più distante politicamente da me di un elettore PdL.

Però con piglio scientifico e con l’equidistanza con le altre formazioni politiche che contraddistingue il Movimento 5 Stelle mi addentro nella sala del convegno dove il primo preconcetto che, malgrado gli sforzi, s’era insinuato, crolla: la sala è pienissima, praticamente quasi come alla serata di presentazione del nostro Movimento dove ho conosciuto i “grillini” di Pinerolo.

Cercando di evitare accuratamente tutti gli accostamenti lombrosiani che la mia mente ottusa confeziona, non posso evitare di registrare che i giovani sono molto pochi. Molti capelli bianchi , cravatte e madame ma gli under 30 saranno al massimo 5 ed i 40enni non molti.

Lasciate queste considerazioni antropologico-ambientali mi concentro su quello che i relatori hanno da dirci. A presentare “Un nuovo progetto per Pinerolo” si susseguono i consiglieri comunali di opposizione Bagnus, Chiabrando, Aymar e Ganci.

I punti sono 5:

Investire sui giovani

Creare attrattiva verso le imprese

Una nuova città

La forza di un territorio

Una società coesa

Un po’ fumosi. Ma sono titoli, vediamo che hanno da dirci di concreto, anche perché il cartoncino che distribuiscono all’entrata non da molta sostanza in più. Scorgo solo un paio di cose scritte che mi fanno drizzare le antenne: green economy (allora ormai ne parlano tutti, meglio così!) e nuovo Piano Regolatore.

Ma i relatori relazionano ed i punti rimangono molto vaghi.

Tutti si affaticano a ribadire che le linee ispiratrici sono: cambiare il livello di dibattito da scontro a condivisione, che non ci sono pregiudizi, la necessità di idee nuove, strategie vincenti e condivise, ascolto, no ideologie, poli attrattivi, ecc.

Ma di sostanza e di progetti concreti poca roba.

Ecco l’elenco di ciò che, al di la della condivisione o meno dell’idea, presenta un minimo di struttura o di fattibilità:

  • Premiare gli studenti universitari pinerolesi più meritevoli, a prescindere dal reddito, dirottando le risorse ora impegnate al SUMI
  • Aumentare f.di bilancio per informatica presso scuole dell’obbligo
  • Cercare un nuovo polo oltre la Porporata ormai satura, capace di attrarre realtà produttive
  • Miglioramento del servizio ferroviario Pinerolo – Torino anche a discapito del tratto Pinerolo – Torre Pellice per il quale si potrebbe pensare ad un servizio di autobus elettrici
  • Creazione/potenziamento di ufficio capace di diffondere le opportunità proposte dalla Comunità Europea attraverso bandi
  • Realizzazione di parcheggi coperti sotto p.za Fontana e p.za Cavour e nuove aree pedonali vicino ai portici
  • Realizzazione di un polo fieristico

Si certo, s’è anche parlato di investire in servizi, in stage universitari, di collaborazione con Università di Torino, migliorare l’accesso a Pinerolo ed ai suoi centri produttivi, spazi urbani di qualità, tutela di aree libere ed agricole, leadership di Pinerolo e peso del Pinerolese in provincia, sanità e ASL, sgravi fiscali, edilizia popolare, ma è stata una semplice elencazione di buoni intenti del tutto priva di proposte, di capacità e di strumenti per attuarli.

In alcune occasioni invece sono caduti persino nella contraddizione come quando s’è parlato di migliorare l’accesso alla città salvo poi criticare l’autostrada che la collega a Torino che ha minato la sua leadership (?) oppure quando si sono proposti stanziamenti per l’acquisto di hardware (con quali fondi?) per le scuole dimenticando che la “riforma” Gelmini lavora in senso contrario riducendo l’offerta di insegnamento (annullando, per esempio, le compresenze nelle scuole materne: provate voi ad insegnare l’utilizzo di un computer a 20/25 bimbi di 6/8 anni senza la suddivisione in almeno due sottogruppi)

E gli strumenti per lo stop al cemento accennato qua e la? Sembrerebbe piuttosto che gli intenti siano diversi: vedi parcheggi silos e nuovi poli produttivi (capannoni)

Per non parlare della green economy la cui scritta campeggia sul cartoncino di presentazione ma la cui pronuncia non s’è manco udita in tutta la serata.

E che dire delle modifiche del Piano Regolatore? Almeno alcuni tratti concreti… nulla.

Ore 23.30

Devo dire comunque che la serata è stata confortante e pazienza se mi sono perso Benigni e Saviano.

Sono spesso preoccupato dalle tante cose che come Movimento dovremmo fare e studiare e soprattutto dalla nostra eventuale capacità di amministrare una città come Pinerolo.

Oggi dal confronto con questo gruppo politico sono uscito con un po’ di tranquillità in più.

Giorgio per M5S

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