Incontro pubblico con i genitori degli alunni della scuola Nino Costa

3 dicembre 2016

Durante l’incontro avvenuto in data 2 dicembre in un Salone dei Cavalieri gremito si sono comunicate e condivise con famiglie e cittadinanza le scelte che l’Amministrazione ha preso in merito alla scuola Nino Costa.

La decisione è quella di abbattere l’edificio della scuola Nino Costa affetto dai noti problemi statici e di ricostruirlo.
Quanto sopra segue le varie perizie susseguitesi e scarta l’opzione di ristrutturare il vecchio edificio. I costi di ristrutturazione superano i 2 milioni di euro, troppo alti per una struttura che risulterebbe si staticamente e sismicamente migliorata, ma non adeguata.
In secondo luogo si tratterebbe di operare su un edificio che comunque è di vecchia concezione, sia per l’organizzazione degli spazi educativi che per quanto riguarda l’aspetto energivoro della struttura.
La costruzione di una nuova scuola moderna sotto l’aspetto scolastico, sismico ed energetico è sembrata pertanto la via giusta da percorrere.
A questo fine, il bilancio di previsione 2017 in via di definizione accantona 150.000 euro per la realizzazione del progetto esecutivo e cantierabile nel prossimo anno, previo un bando per individuare, tramite un concorso di idee, il soggetto che realizzerà tale progetto. Per il concorso di idee, sono già stati accantonati 20.000 euro dal bilancio di quest’anno in modo da partire al più presto nel 2017.
Col progetto esecutivo nel cassetto si potranno sfruttare tutte le occasioni utili ad ottenere finanziamenti previsti dal governo o da fondi Europei o, in ultima analisi, l’accensione di mutui.
Non si possono ovviamente prevedere tempi di realizzazione, ma si è fiduciosi che l’utilizzo di materiali e soluzioni innovative, richiesti del concorso di idee, comportino una certa velocità di realizzazione.

Questa scelta è stata condivisa, in prima battuta, col corpo docente dell’Istituto. La presenza della dott.ssa Crosetti – direttrice del plesso – testimonia questo fatto. Durante la serata un’insegnante, a nome delle colleghe ha affermato di condividere le scelte dell’Amministrazione.
Con loro è stata fatta un’altra importante decisione che va a risolvere con efficacia i problemi attuali e futuri fino alla realizzazione del nuovo edificio.
Si tratta di ricollocare alunni, insegnanti e personale ATA attualmente allocati nella scuola Cesare Battisti presso la scuola materna Serena, appositamente ristrutturata.
Questa scelta comporta il vantaggio di decongestionare la scuola attualmente ospitante che, ovviamente, patisce i problemi di affollamento e, aspetto non secondario, del mantenimento dell’identità del plesso, in attesa che l’esilio forzato finisca.
Anche questa decisione è surrogata dall’accantonamento di fondi necessari ai lavori di adeguamento pari a 150.000 euro ai quali si dovranno sommare circa 50.000 di trasloco.
Rispetto all’ipotesi percorsa dalla precedente Amministrazione, ossia di utilizzo temporaneo dell’edificio del SUMI, peraltro senza che si fossero avviati i lavori (cosa che ha costretto l’attuale Amministrazione a ricorrere nuovamente all’utilizzo della Cesare Battisti), vi sono i vantaggi di sfruttare una scuola con spazi e strutture già pensate per bambini (sebbene più piccoli) e quindi con mensa e giardino e con un comodo e sicuro parcheggio. Aspetti non secondari e totalmente assenti al SUMI. Una criticità è rappresentata dalla palestra della scuola che allo stato attuale è in uso ad alcune associazioni: nel prossimo futuro ci saranno degli incontri per valutare la situazione.

Ovviamente l’impegno di questa Amministrazione in ambito “edilizia scolastica” non si esaurisce con la questione Nino Costa. Siamo consapevoli che il parco scuole di Pinerolo è problematico e pertanto stiamo avviando ricognizioni per affrontare in maniera organizzata e preventiva un piano di manutenzione serio e mirato ed evitare altre emergenze.

Nell’esposizione non si è nascosta nessuna delle criticità che comunque questa scelta comporta: oltre alla citata palestra, non verrà rinnovato il servizio navetta (ma verrà potenziato il pedibus) e comunque gli spazi, sebbene più agevoli della situazione attuale, non saranno amplissimi. Non si è nascosto neppure il fatto che, questa scelta, comporta un impegno non indifferente sia economico che di lavoro: lasciare la situazione attuale è certamente la soluzione più comoda per chi amministra.

Dai vari interventi successivi con i chiarimenti dei vari dubbi s’è percepito il sostanziale assenso che i presenti hanno dato ai proponenti. Assenso suggellato da alzata di mano e applauso finale.

Ringraziamo il grosso ed impegnativo lavoro svolto dai due Assessori coinvolti in prima persona: l’Assessora all’Istruzione Antonella Clapier e l’Assessore ai Lavori Pubblici Ermanno Cerrano, con il supporto continuo dell’Assessore al Bilancio Manlio Leggieri. La loro presenza alla serata di comunicazione con la presenza del Sindaco Luca Salvai testimonia l’attenzione e l’energia profusa a livello di squadra per il superamento del disagio delle famiglie coinvolte.

Infine, ci piace sottolineare che questa Amministrazione dice cosa fa, ma soprattutto fa ciò che dice: alleghiamo breve video dell’allora candidato Luca Salvai durante un faccia a faccia elettorale nel quale, con un po’ di coraggio, “lanciò il cuore oltre l’ostacolo”.

Movimento 5 Stelle Pinerolo

 

 

 

One Comment

  • Aldo Bianciotto 21 dicembre 2016 at 10:14

    Credo che sia utile ricordare che la scuola Nino Costa è stata chiusa sulla base di una relazione tecnica fatta da un ingegnere non “propriamente esperto” in sicurezza strutturale, ma più esperto nella sicurezza sul lavoro, singolare che non si sia sentito un altro parere e non si sia fatta fare un’altra relazione tecnica da parte di esperti in materia della sicurezza strutturale, secondo i criteri adottati da quell’ingegnere quasi tutti gli edifici pubblici e scuole dovrebbero essere evacuati immediatamente, credo inoltre che spostare i bambini della Nino Costa in una scuola come l’asilo nido serena sia da fare solamente dopo aver attentamente valutato la sicurezza strutturale di quell’edificio e non solo facendo lavori di ristrutturazione che riguardino gli spazi interni, nel momento in cui si spostano dei bambini questi vanno portati in un luogo sicuro sia dal punto di vista statico sia dal punto di vista sismico, se no non si spostano, sono stati pagati profumatamente dei tecnici esterni da parte dell’ufficio tecnico del Comune che non è in grado di analizzare e di interpretare i dati, per interpretare le relazioni tecniche sulla vulnerabilità sismica delle scuole Comunali , ma queste relazioni interpretative non vengono pubblicate, come mai? Se si vogliono tenere nascoste se ne spieghi il motivo, se no si pubblichino senza paura di nascondere ciò che i cittadini devono sapere.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *