La bassezza politica del M5S

4 Maggio 2016

Prendiamo atto della risposta di Luca Barbero (leggi qui) alla nostra denuncia, alla nostra comunicazione sul ricorso della Società OMEGA 2000 di Damiano Daniela (leggi qui la nostra denuncia). Nulla cambia rispetto a quanto dichiarato.

Ci aspettavamo una minaccia di querela, che puntualmente, alla fine della missiva, è arrivata. Non è la prima volta che succede e non sarà, purtroppo, nemmeno l’ultima.

Con coraggio, determinazione ed entusiasmo portiamo avanti una proposta politica al servizio della Città e dei Pinerolesi. Tale proposta non è basata solo su un programma amministrativo, ma è caratterizzata anche da una fortissima discontinuità con il passato. Discontinuità che si concretizza nella scelta delle persone che abbiamo coinvolto e che, con coraggio, ci stanno mettendo la faccia.

Fa parte della nostra proposta politica il ritenere non opportuno che persone che in passato hanno svolto attività professionale al servizio di imprenditori che oggi citano in giudizio il Comune di Pinerolo, con richieste danni così rilevanti, in futuro possano gestire da Sindaco problematiche di questo tipo.

Fa parte della nostra politica il dire chiaramente che non è opportuno che chi ha fatto l’architetto per anni in Pinerolo, oggi voglia mettere mano al Piano regolatore. E sono molte le persone che la pensano così. Ed è anche a loro che ci rivolgiamo: chi non ha più nulla da perdere, oggi abbia il coraggio e la dignità di dire le cose come stanno. Perché Pinerolo oggi ha bisogno di tutto, tranne che del solito consociativismo politico che mira non al bene della Città, ma a far prevalere a tutti i costi la propria forza politica sulle altre, non importa il come, e non importa se per far ciò è necessario scendere ai peggiori compromessi.

Rimandiamo al mittente l’accusa di essere deboli politicamente. Chi ci ha conosciuto in questi mesi ha potuto constatare con mano il nostro modo di ragionare, il nostro pragmatismo, le nostre proposte per la città. Chi ci ha conosciuto sa bene che promettiamo poco e ragioniamo tanto, che non abbiamo verità preconfezionate da vendere, che siamo perfettamente consapevoli che amministrare oggi è complicatissimo. La nostra proposta è trasparente, può piacere o non piacere, ma tant’è.

Tra pochi giorni saranno ufficializzate le liste. Abbiamo appreso dalla stampa che tra i Moderati, che sostengono Barbero, ci sono ex Forza Italia e ex AN. Anziché accusarci di essere “deboli politicamente”, Barbero ci dica, piuttosto, quale sarà il prezzo politico che dovrà pagare ai Moderati in termini di “poltrone”. Ci dicano loro se intendono, nel nuovo PRGC che vorrebbero approvare, recepire i vincoli del Piano Paesaggistico Regionale.

Ci dicano, ad esempio, come è conciliabile, politicamente, avere tra i propri sostenitori chi si è opposto con forza alla costruzione delle villette sotto Monte Oliveto assieme ai soggetti attuatori di quell’intervento. Ci parlino dei criteri commerciali che vorranno o non vorranno approvare lungo corso Torino. Ci dicano se intendono fare qualcosa in merito al problema del gioco d’azzardo e delle sale slot che continuano a proliferare in città, e soprattutto cosa pensano i Moderati in proposito. Ci dicano, infine, come intendono preservare l’Ospedale Civile dai loro compagni di partito torinesi. Noi una posizione su tutti questi temi, per esempio, l’abbiamo presa, chiara e trasparente.

Se tutto è il contrario di tutto, allora certamente la loro proposta politica è più forte. Ma tutto NON è il contrario di tutto. E il problema non sta tanto nel far capire ai Pinerolesi quale forza politica abbia il programma migliore: tutti i programmi (o quasi!) saranno interessanti. Tutti i programmi (o quasi!) conterranno al loro interno le migliori intenzioni per questa Città. Il loro come il nostro. Il problema è far capire ai Pinerolesi chi avrà il coraggio, la credibilità, l’autorevolezza, e soprattutto la LIBERTA’ per metterlo in pratica. E questo concetto è, per noi, di estrema importanza.

Infine, ripetiamo, che nessuno fa una colpa a Luca Barbero se in passato ha lavorato per questi Signori, che oggi ci chiedono 5 milioni di euro di danni perché non sono riusciti a fare ciò che volevano. Sosteniamo, e lo ribadiamo, che visti i trascorsi sarebbe opportuno che da adesso in avanti le decisioni in merito non venissero prese da Lui. E’ un problema politico, non personale. Il fatto che Barbero si senta in dovere di replicare “per tutelarsi” personalmente è un problema suo, non nostro.

Noi non abbiamo paura, né delle sue minacce, né, soprattutto, di prenderci la pesantissima responsabilità di governare questa città dopo 20 anni di consociativismo e clientelismo di centro-sinistra.

Luca Salvai
Movimento 5 Stelle Pinerolo

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