Appello per una mobilitazione contro l’inceneritore di Torino
News / 8 giugno 2010

Come molti sanno, a febbraio, il comune di Torino ha deciso di avviare formalmente i lavori di costruzione dell’inceneritore di Torino, situato al Gerbido, nella prima cintura sud-ovest. Secondo i progetti ufficiali i lavori dovrebbero durare circa tre anni; questo impianto costerà, sempre secondo i dati ufficiali, circa 500 milioni di euro (il costo di tre ospedali), tutti ricavati da fondi pubblici. Recentemente il progetto è stato sovradimensionato per arrivare a bruciare 500.000 tonnellate all’anno di rifiuti, cioè il quantitativo prodotto da tutta la provincia di Torino e oltre; perciò, per funzionare, l’inceneritore dovrebbe viaggiare a pieno regime ed occorrerebbe quindi  sostenere la produzione di rifiuti o importarli, distruggendo di fatto qualsiasi eventuale politica virtuosa di gestione degli stessi (come ad esempio, la raccolta differenziata, che a Torino attualmente non supera il 40%, è stato dimostrato poter arrivare all’80%). Innumorevoli convegni, trattati, studi, in Italia e nel mondo, hanno dimostrato l’altissima nocività dei fumi provenienti dagli inceneritori, in quanto contengono diossine, polveri sottili e un mix di sostanze tossiche che inquinano tutto l’ambiente in maniera perenne per un raggio di decine di Km, contaminando animali, allevamenti, coltivazioni, esseri umani e provocando gravi rischi di tumori e malattie varie. Inoltre Torino, …

Io, economista finalmente felice vi racconto la mia vita a impatto zero
News / 7 giugno 2010

Da molto tempo ormai non uso più l’ automobile, mi muovo soltanto in bicicletta. Quando vengo in Italia, cosa che mi capita spesso, non prendo mai l’ aereo, solo il treno. Anche se sono stato a lungo un amante della carne, ora ne mangio pochissima, mi diverto a scoprire altri sapori, perché gli allevamenti intensivi di bestiame sono tra le prime cause dell’ inquinamento atmosferico. Un chilo di carne equivale a sei litri di petrolio. Preferisco comprare quel che mi serve nelle piccole botteghe e cerco di usare ogni cosa sino a consumarla del tutto. Piuttosto che buttare, riparo, anche se oggigiorno costa meno comprare un oggetto nuovo fabbricato in Cina. Ma preferisco appunto allungare la vita delle cose, o riciclare, combattendo così la filosofia dell’ usa-e-getta, l’ obsolescenza programmata dei beni.. Non possiedo un cellulare, e sto bene così. Pratico quello che il mio maestro Ivan Illich chiamava “tecnodigiuno”. Non guardo mai la televisione e ho soltanto un computer che mi permette di consultare ogni tanto le email. Non mi collego ogni giorno alla posta elettronica, faccio delle lunghe pause anche in questo. Spesso scrivo lettere a mano perché è un modo di dimostrare a me stesso che non…

Consiglio comunale del 3 Giugno
News / 5 giugno 2010

Velocemente il riassuntissimo. Si è discusso inizialmente la questione Acea. La consigliera Revel ha portato 4 emendamenti per modificare la proposta di scissione Acea, tutti respinti dalla maggioranza. Poi hanno votato la proposta di scissione dell’acea che è stata approvata. Si è parlato di una questione di risparmi e costi, pare che approvando questa proposta abbiano risparmiato 250.000 euro circa… Il sindaco ha parlato di costi pubblici, ha detto che il suo stipendio da sindaco è di euro 860 mentre come presidente dell’acea (carica che ha destituito) prendeva euro 2250 euro al mese… Questo è quanto, non avevo un quaderno quindi scrivo quello che mi ricordo… Vale. In seguito la delibera sul regolamento per l’imposta pubblicitaria non è stata approvata. Motivo la mancanza della maggioranza qualificata dei consigliori che è richiesta per il tipo di provvedimento.

Un Grillo mannaro a Torino
News / 3 giugno 2010

Domenica 6 Giugno Beppe Grillo sarà a Torino: alle 16,00 presenterà il suo nuovo documentario “Un Grillo Mannaro a Londra” alla 13ma edizione del Festival Cinemambiente. Finita la presentazione passeggerà per il centro fino a raggiungere Piazza Carignano dove saranno posizionati i banchetti del MoVimento torinese (raccolta firme per il Referendum per l’acqua pubblica, sottoscrizione per il ricorso al consiglio di stato sulle scorie nucleari di Bosco Marengo – AL). La scelta della location per l’evento di piazza non è affatto casuale, infatti in questa splendida piazza si trova Palazzo Carignano, sede del primo Parlamento Italiano. Chissà se Cavour si immaginava che a distanza di 150 anni saremmo stati lì a parlare di parlamentari condannati ed altri con doppi e tripli incarichi… Il MoVimento 5 Stelle Piemonte sta preparando un elenco dettagliato di tutti i Consiglieri Regionali ed i parlamentari eletti in Piemonte che hanno in corso mandati elettorali in altre istituzioni, senza considerare i tripli incarichi in altri enti ed aziende a nomina politica. Insieme a Beppe ci saranno anche i nostri due dipendenti dei cittadini eletti in Regione, Davide Bono e Fabrizio Biolè, che racconteranno le loro attività in Consiglio Regionale.

Resoconto consiglio del 31 Maggio
News / 2 giugno 2010

Il breve consiglio di lunedì scorso si riassume così: diatribe politiche con il moderato Cirri che comunica appoggio esterno a maggioranza, viste le condizioni economiche e politiche instabili. Diversi esponenti della maggioranza di sinistra polemizzano (vola qualche lieve insulto) un palese opportunismo che sarebbe finalizzato a produrre nuove alleanze in vista delle prossime elezioni. Si vota delibera che prevede sostituzione Comissione edilizia con la Commisione locale per il paesaggio. Approvata a maggioranza. Si discute scissione ACEA in altra società S.r.L. di proprietà dei singoli comuni. Revel auspica non moltiplicazione delle cariche nelle 2 società restanti, in particolare i vertici. Un consigliere della sinistra – che resta da identificare – fa notare che se gli atti della modifica dello statuto di ACEA sono già presentati in Camera di Commercio, allora è inutile discutere emendamenti che sarebbero privi di efficacia. Si rimanda discussione e votazione su ACEA a giovedì 3. Scusate lo stile, ma è stato molto breve e profondamente noioso. Fede

Davide Bono chiede dimissioni di Roberto Rosso
News / 31 maggio 2010

Il PD regala un mese e mezzo di doppio incarico a Rosso, Cota e Buonanno Roberto Rosso, deputato a Roma, vice-Presidente della Giunta ed Assessore al Lavoro della IX legislatura in Piemonte, fatica a stare dietro i molteplici impegni dei doppi incarichi. L’intera discussione della Finanziaria della Regione Piemonte è avvenuta in Consiglio in assenza e del Presidente Cota e del vice-presidente Rosso. Peccato che, pur dichiarandosi assente per motivi di salute, Rosso risultava tra i votanti in Parlamento sulla manovra di Tremonti. Risolti quindi i problemi di salute, l’Assessore al Lavoro, non essendo a conoscenza dello sciopero dei lavoratori Sagat dell’aeroporto di Caselle, non riesce a giungere a Torino in tempo per la discussione in Aula del giorno dopo. Il consigliere 5 stelle Bono ne chiede in aula le dimissioni secondo l’art. 122 della Costituzione che afferma che nessuno può essere al contempo eletto in Regione e parlamentare e più cittadini imbufaliti dalle notizie comparse sulla stampa cartacea e sul web creano un gruppo facebook “Rosso dimettiti” che in poche ore supera i 200 iscritti piemontesi. Per il Gruppo Consiliare moVimento 5 stelle, questo vezzo dei doppi incarichi (con un primatista assoluto nel leghista Buonanno, che, oltre che consigliere…

Pillola RU486
News / 31 maggio 2010

Riportiamo un volantino distribuito anche a Pinerolo dalle “Donne di Torino per l’autodeterminazione” come primi promotori della manifestazione del 19 Giugno 2010 a Torino intitolata “I diritti sono il nostro Pride”. NON E’ VERO Non è vero che le donne prendano alla leggera la decisione di abortire, si tratta sempre di un momento doloroso e difficile; Non è vero che l’aborto con il farmaco RU486 sia meno impegnativo: è solo meno invasivo; Non è vero che con l’adozione dell’aborto farmacologico il numero degli aborti aumenti; Non è vero che per somministrare la RU486 sia necessario il ricovero: per il primo e il secondo giorno nel 95% dei casi non succede niente. Il terzo giorno, con la somministrazione di un secondo farmaco, si determina una situazione simile a un aborto spontaneo; Non è vero che la RU486 causi maggiori complicanze: all’Ospedale Sant’Anna di Torino già 400 donne l’hanno utilizzata e in Europa sono centinaia di migliaia con complicanze minime, minori che con l’aborto chirurgico; Non è vero che la RU486 sia una scorciatoia: la procedura per accedere all’aborto farmacologico è conforme alla legge 194, così come per l’aborto chirurgico; Non è vero che sia necessario per la donna passare tre giorni…

L’acqua è un bene comune
News / 30 maggio 2010

Il Comitato pinerolese per l’Acqua pubblica, da aprile a luglio, raccoglie le firme per impedire la privatizzazione del servizio idrico nazionale, con l’abrogazione di tre leggi, attraverso altrettanti quesiti. I banchetti per le firme, si possono trovare ad alcuni mercati locali, e in qualche ufficio comunale del territorio. Oggi, ai nostri microfoni, parliamo della privatizzazione dell’acqua e del comitato pinerolese insieme ad un suo membro, Renato Armand Hugon. Cosa significa acqua privata? Cosa chiede il referendum? Come e dove firmare? Le risposte e molto altro nell’intervista: http://rbe.it/caravan/2010/05/lacqua-e-un-bene-comune/ Il Comitato pinerolese è contattabile attreverso l’e-mail comitatoacquapinerolo@gmail.com Oppure potete visitare il sito nazionale qui.

Afghanistan. Il presidente tedesco ammette: “Siamo lì per interessi economici"
News / 30 maggio 2010

di: Ferdinando Calda f.calda@rinascita.eu Le missioni militari in Afghanistan e in altri Paesi servono per difendere interessi economici, in particolare le esportazioni. Lo ha dichiarato senza problemi (ma scatenando accese polemiche) il presidente della Germania Horst Koehler, appena ritornato da una visita a sorpresa nel Paese centroasiatico. In un’intervista a radio Deutschlandfunk, Koehler ha fatto presente che “un grande Paese orientato all’export come la Germania deve sapere che, in caso di necessità, è necessario anche un intervento militare per difendere i propri interessi”. In particolare, ha aggiunto, questi interessi riguardano “le libere vie di comunicazione commerciale”, ma anche “l’impedimento di instabilità di tipo regionale”. Perché, ha spiegato, queste instabilità “sicuramente si ripercuoterebbero negativamente sulle nostre possibilità in termini di commercio, posti di lavoro e salari”. “Bisogna discutere di tutto questo – ha concluso – non siamo sulla strada sbagliata”. La dichiarazione – che per alcuni rappresenta solo una lapalissiana conferma – ha scatenato violente polemiche in Germania. Secondo Klaus Ernst, presidente della Linke (Sinistra), Koehler non ha fatto altro che “dire apertamente ciò che è impossibile negare”, in quanto in Afghanistan i soldati tedeschi “rischiano la vita per gli interessi volti all’esportazione di giganteschi gruppi industriali”. Non la pensa così…

Europa, crisi o fine?
News / 28 maggio 2010

di Etienne Balibar, il manifesto, 27 maggio 2010 In poche settimane, abbiamo assistito alla rivelazione da parte del primo ministro Papandreu del debito «reale» della Grecia, manipolato dal suo predecessore con l’aiuto di Goldmann Sachs; all’annuncio della possibilità che il suo Paese non ce la faccia a pagare i nuovi interessi sul debito, brutalmente moltiplicati; all’imposizione alla Grecia di un piano di austerità selvaggio, come contropartita del prestito europeo. Poi l’«abbassamento del voto» della Spagna e del Portogallo, la minaccia dell’implosione dell’euro, la creazione di un fondo di aiuto europeo di 750 miliardi (su richiesta, in particolare, degli Stati uniti). Infine, la decisione della Bce, in contraddizione con il suo statuto, di acquisire delle obbligazioni statali, e l’adozione di politiche di rigore in una decina di paesi.Ce n’est qu’un début, non è che l’inizio, poiché questi nuovi episodi di una crisi apertasi due anni fa con il crollo dei crediti immobiliari statunitensi ne prefigurano altri. Dimostrano che il rischio di crac persiste o addirittura aumenta, alimentato da una massa enorme di titoli «spazzatura», accumulata nel corso del decennio precedente grazie ai consumi a credito, alla trasformazione dei titoli dubbiosi e dei credit default swaps in prodotti finanziari, oggetto di speculazione…