Movimento 5 Stelle Pinerolo

Sviluppo economico e competitività

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Il tema dello sviluppo economico, della competitività economica e dell’attrattività imprenditoriale di un territorio è forse il più difficile da affrontare. La creazione di posti di lavoro è un obiettivo prioritario, ma purtroppo le Amministrazioni comunali si trovano spesso a dover gestire le situazioni di disagio sociale che le crisi occupazionali comportano e faticano invece a gettare le basi per uno sviluppo economico di lunga portata.

Qualunque strategia di sviluppo non può prescindere da un confronto serrato e a 360 gradi con le aziende del territorio, al fine di comprenderne le esigenze, condividere progettualità, fornire il supporto amministrativo possibile.

Le linee programmatiche che seguono individuano alcuni ambiti di intervento in cui il Comune può farsi parte attiva e promotrice di progetti di sviluppo, ricerca di finanziamenti, valorizzazione di filiere, sostegno alle attività imprenditoriali.

Fundraising

Il Comune di Pinerolo dispone già di un ufficio di ricerca finanziamenti ben strutturato. Nel quinquennio sono stati raggiunti brillanti risultati, in particolare nel campo dell’edilizia scolastica, della mobilità sostenibile, del recupero dei beni culturali e dell’organizzazione di manifestazione ed eventi culturali. L’accesso ai finanziamenti che l’Unione Europea e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza renderanno disponibili è una delle sfide principali della prossima Amministrazione, con particolare attenzione ad alcune specifiche linee di intervento:

  • digitalizzazione: uno degli obiettivi primari del PNRR e di Agenda 2030
  • rigenerazione urbana e recupero del patrimonio esistente
  • efficientamento energetico

Al fine di centrare l’obiettivo e di sviluppare i giusti programmi è necessario:

  • dotare l’Ente di un ufficio progettazione che sviluppi internamente le progettualità legate al recupero del patrimonio edilizio
  • sviluppare costantemente partenariati con soggetti pubblici e privati, anche internazionali

Filiere produttive

Sul territorio sono storicamente presenti e stanno nascendo interessanti filiere che meritano attenzione. A titolo d’esempio si cita:

  • il rilancio del sistema delle RSA di cui si è parlato in precedenza
  • l’artigianato: sono numerose anche in questo settore le attività aperte da giovani e il centro storico offre una buona presenza di botteghe artigiane. Occorre continuare con ogni azione possibile di promozione del settore;
  • la filiera dell’idrogeno: nell’ambito del CPE esiste un gruppo di aziende che sta lavorando proprio sulla creazione della filiera dell’idrogeno. Tuttavia mancano completamente gli utilizzatori finali. Prendendo esempio da altri territori, lo sviluppo del settore è da guardare con attenzione;
  • la filiera del legno locale favorire la costituzione di un Consorzio Forestale Pinerolese.
  • Innovazione: il nostro territorio, se un lato sta attraversando una fase di deindustrializzazione, dall’altro registra la presenza di diverse realtà d’eccellenza nel campo dell’innovazione, tanto nel settore industriale quanto nell’agricoltura e nel terziario. Mancano tuttavia occasioni strutturali per mettere in contatto e in collaborazione queste realtà, quali, ad esempio iniziative simili a OGR Tech (Torino), che svolge attività di accompagnamento a professionisti e imprese per sviluppare le proprie reti. Anche a Pinerolo è opportuno provare a creare qualcosa di simile, ripartendo da esperienze svolte in Città di simili dimensioni, come Chieri. Occorre incentivare le possibili sinergie e creare spazi dove start-up, giovani imprenditori e giovani professionisti possano sperimentare metodi di produzione nuovi e innovativi.

Commercio cittadino: piani urbani del commercio

L’Amministrazione ha recentemente partecipato a un’importante bando della Regione Piemonte per la realizzazione dei cosiddetti “Distretti del Commercio”. Il progetto finanzia uno studio di fattibilità che preveda azioni di promozione e miglioramento dell’offerta commerciale, coinvolgendo tutti gli operatori e gli stakeholder del settore.

Gli obiettivi principali del progetto sono:

  • sostenere e rilanciare il commercio dopo l’emergenza COVID-19, aumentandone la competitività generale;
  • sviluppare iniziative comuni di “distretto”;
  • definire un percorso progettuale e un programma di interventi concreti a seguito dell’analisi condivisa delle problematiche.

Il progetto dovrà definire interventi concreti per il rilancio del commercio cittadino, da quelli di tipo infrastrutturale (pavimentazioni, illuminazione pubblica, riqualificazione di aree degradate) a quelli di altro genere (organizzazione di eventi e manifestazioni, formazione per gli esercenti, attività di promozione del Distretto).

Accanto a queste misure è sempre utile:

  • prestare la massima attenzione all’arredo urbano e alla sua manutenzione;
  • individuare strategie efficaci per calmierare gli affitti, in quanto il solo sconto sull’IMU per i proprietari che affittano a canoni calmierati è risultata essere una misura incentivante ma non sufficiente a risolvere il problema;

Mercati, fiere cittadine e manifestazioni

I mercati e le fiere cittadine rappresentano da sempre un fattore attrattivo della nostra Città. In particolare i due mercati settimanali rappresentano i momenti salienti attorno al quale ruota una parte importante dell’economia della Città.

Le due fiere sono entrambe da ripensare, mentre sui mercati occorre continuare a perseguire una politica di valorizzazione mediante le seguenti azioni:

  • forte opera di valorizzazione del mercato dei produttori agricoli locali mediante operazioni di marketing volte a valorizzare le produzioni locali e la “filiera corta”, non appena terminata la riqualificazione di Piazza Roma
  • potenziare il trasporto pubblico nelle giornate di mercato dal territorio
  • procedere nel percorso già intrapreso della riassegnazione dei posti vuoti e dotare il mercato di nuove dotazioni per gli allacci elettrici;
  • istituzione di piccoli mercati rionali in giorni alternativi al mercoledì e sabato, in quartieri con scarsa dotazione di servizi, come il quartiere Fornaci
  • rilancio delle fiere cittadine cercando di creare un’identità diversa rispetto all’agricoltura (attualmente la manifestazione è classificata come “Mostra mercato macchine agricole” ma basata, per esempio, sul cibo, sulle piante, sulla valorizzazione del territorio e dei suoi prodotti, o sul cavallo)
  • la fiera di aprile, invece, potrebbe essere sostituita da un evento di grande richiamo quale la “Sagra degli Acaja”, manifestazione proposta dalla Pro Loco che coinvolge tutte le Pro Loco del territorio in una grande Sagra da organizzare in Piazza d’Armi, sull’esempio di quanto proposto da anni dalla Città di Asti con la Sagra delle Sagre
  • creazione dello Sportello unico manifestazioni, che raggruppi in un solo ufficio tutte le pratiche necessarie all’organizzazione di una manifestazione.

In tema di agricoltura, che ha visto in questi anni l’apertura di numerose aziende condotte da giovani, è possibile ragionare sulla valorizzazione dei terreni agricoli collinari e periurbani, anche mediante realizzazione di infrastrutture utili all’attività agricola, e pinificare incentivi alla realizzazione di orti urbani nelle aree periurbane;